Adi 4 el magnifico Piero di Medici fiorentino fue a disnar a Laterina distante da Rezzo (Arezzo) mia 12 con cavalli 60, et alcuni a piedi andava a Rezzo per andar a visitar el Duca di Calavria, offerirse et presentarli; et adi 5 doveano trovarlo tra Castello, Citerna et Borgo mia 16 luntan da Rezzo: et poi esso Duca veniva di longo a Santo Archanzolo et Savignano, lochi sottoposti a Cesena.
Adi 8 zonse a Ravenna madona Malgarita, moglie del sig. Fracasso da Sanseverino, si partì da Jesi et andoe a Cremona; et in questo zorno a Ravenna se intese le zente aragonese haver passate le Alpe, et arrivate a Ronco, distante da Santo Archanzolo mia 30, et cussì fo svisato la Signoria dal Pretor di Ravenna, el qual era molto vigilantissimo in notificar el tutto a quella.
Adi 12 el duca Guido de Urbin zonse su el fiume dil Savio con le sue zente in aiuto dil Duca di Calavria, et ivi aspettoe ditto Duca; et adi 11, 20 squadre del Pontifice et regie zonse su quel di Santo Archanzolo, et come per exploratori se intese el Duca di Calavria preditto, el conte di Pitigliano et Piero di Medici erano insieme in campo al Borgo San Sepolcro et ivi alozati, et li saccomani andava saccomanando a s. Stephano et la Pieve, et saccomanava X in XII mia, et el sig. Virginio Orsini si aspetoe primo verso Cesena.
Adi 14 zonse al campo preditto sotto lo Pene de Bari (Penna Billi), distanti da Cesena mia 30, el Duca di Urbin era con squadre 4, el conte di Pitigliano con squadre 8, Zuan Jacomo di Triulzi con squadre 6, Zuan et Luca Savello con squadre 4, et oltra queste 22 squadre, era zerca 400 cavalli lizieri, tra balestrieri et saettari (saettieri) et alcuni fanti; si aspettava squadre 10 dil Duca di Urbin, et squadre 4 dil fio dil signor da Camarin, squadre 4 dil sig. Virginio Orsini et 6 di la Chiesia: in tutto ditto campo dovea esser squadre 46, et de Fiorentini ancora non era venuto zente alcuna. Era in campo el magnifico Ottavian barba dil Duca di Urbin, el qual un tempo da poi la morte dil fradello governava quel Stado di Urbino. Et ditto campo dovea adi 15 venir a Veruchio mia X luntan dove era, et el zorno driedo a Savignano mia X luntan di Cesena. Et el cardinal San Zorzi era venuto in campo; questo perchè sperava iterum dar un'altra battaglia di exortatione a Madona di Forlì et haverla a le sue voglie, acciò il campo havesse comodi alozamenti et vittuarie, et cussì con ditta Madona et il suo Jacomo favorito si praticava la si accordasse con la Chiesia, Re et Fiorentini: tamen el campo preditto, nel qual era pur penuria di denari, ma ben governado et con gran justitia, venuto a Veruchio, poi al ponte de la Petra distante da Cesena mia 5, et cussì adi 18 zonse in ditto loco, dove dovevano far la massa dil resto di le zente.
Adi 18 zonto el campo al ponte de la Petra, non havendo cussì acque comode come era il loro bisogno, era disposti di venir a camparsi sul Savio più sul ditto territorio; et adi 17 el conte di Pitigliano andò a Rimano con cavalli 40, a visitation del sig. Pandolpho era ammalato: et adi 15 sua moglie, ch'è figliola del magnifico Joanne Bentivoi, andò a le Pene de Bari (Penna Billi) a visitar el Duca di Calavria et offerirli il Stado, et li havea mandato un bellissimo presente. Et adi ditto zonse lì a Rimano Zorzi Emo proveditor, mandato ivi per la Signoria di Venetia, come ho ditto. El campo pur stava vicino a Cesena, et aspettava squadre 8 di Urbino col marchese di Pescara, conte Guido di Gonzaga computà nelle 8 squadre dil conte di Pitigliano, et el sig. da Camarin con altre 8; ancora aspettavano el sig. di Piombino. Et se divulgava ditto campo si fermerebbe tra Bertinoro et Forlimpuovolo terra di Forlì. Li soldati fin qui non havia habuto danari da poi la prestanza, se non ducati do per homo d'arme: et è da saper che Zuan Jacomo di Traulzi havea in casa con lui uno stendardo, con le insegne dil Duca de Milan genero dil re Alphonso.
Adi 19 el preditto campo, zoè el Duca de Calavria, terminoe far 3000 fanti. Tamen fin questo zorno non havea fatto se non 300, con ducati 3 per uno. Et adi 20 se doveano partir per venir sul Savio. Adi 20 su la piazza de Lugo se ritrovoe un nuntio dil Duca di Orliens per far 1000 fanti, con mandato dil sig. Ludovico et Duca de Ferrara, i quali vol farli su quel de Lugo, Bagnacavallo et Cotignola. Et è da saper che a Ferrara a un tempo fu assoldato per Franza et re Alphonso.
A Fiorenza se ritrovava mons. lo Presidente de Provenza, ambassador dil Re di Franza et uno dil Duca di Milan, i quali adi 20 ditto partino et andono a Zenoa, dove era zonto el Prencipe de Salerno con alcuni altri franzesi.
El campo duchesco di squadre 40 fanti 1500, capitano el conte di Caiazzo, adi 18 Avosto era, come per lettere di Milan se intese, tra Bologna et Modena, nel qual era lanze 600 franzese, et adi 22 venne sul fiume di Panaro, mia 16 luntan da Bologna pur sul Bolognese, come per lettere di Ravenna se intese.
Adi 23, squadre 8 dil Duca d'Urbin zonte in campo fè la mostra bellissima: et questi conduttieri le guidavano: conte Antonio di Castazola et conte Antonio fradello di esso Duca.
Adi 25 el conte di Pitigliano venne sul fiume dil Savio a San Martino territorio cesenatico, mia do luntan era el campo, per veder si era bon alozamento, et non si ossava muover ditto campo, perchè non intendeva ancora la ferma voluntà di Forlì.