[23]. La guerra dei pirati, I, 201.

[24]. «A hore una di notte venne uno vexentin, bandito di Vicenza, chiamato Basilio de la Scuola, el qual era stato in campo dil Re, et ozi, partito di Verzel mostrando andar a Turin, venne da' nostri et referì....» ecc. ecc. (pag. 557).

[25]. Di fatti nel tomo primo dei Diarii, il Sanuto aggiunge che Basilio fu bandito per omicidio (col. 704). Negli archivi di Vicenza non si è finora scoperto il processo che precedette questa condanna. Vedi, per altro, come si comportasse lo Scola rispetto a Carlo VIII, negli Errori vecchi e documenti nuovi, che ho pubblicati nel 1882 (p. 135 e segg.). Anche questa notizia si deve aggiungere alla biografia di Basilio.

[26]. Gli artisti ed artefici che lavorarono in Castel nuovo a tempo di Alfonso I e Ferrante I d'Aragona. Napoli, 1876, p. 10 e seg.

[27]. «Do galeaze venute con vittuarie da Marseia».

[28]. Anche il Guazzo, a dire il vero, ricorda «le porte enee di Castelnovo di Napoli» (c. 192), tra il bottino che si raccolse a Rapallo. Ma la notizia era campata in aria, perchè, copiando in questo luogo il Sanuto, non si ricordava di avere omesso il cenno sulla rapina ideata di quelle porte.

[29]. Il Guazzo, che fu soldato, non avrebbe dovuto sopprimere su questa battaglia tante importanti particolarità, che il Sanuto ci conservò. Vedi, per esempio, la premura di conservare le artiglierie da campo (pag. 488, 490 ecc.), che i Francesi ebbero più care delle cose del re (pag. 482, 491 ecc.) cadute in mano al nemico. Ma il Guazzo, che vedeva crescersi sotto mano il volume, non pensava che a sopprimere senza discernimento alcuno tutte le particolarità che rendono così istruttivo e così pittoresco il racconto sanutiano.

[30]. Marin Sanuto morì nel 1536. Dieci anni dopo, quando il Guazzo era sul punto di pubblicare il suo plagio, domandò al Senato un privilegio di stampa per «l'historie de l'anno 1493 fino al presente», storie che diceva di avere «fedelmente scritte... con lunghe sue fatiche et vigilie» (Senato, Terra, filza num. 3, 28 Agosto 1546). Non sospettandosi il plagio, gli fu conceduto il privilegio per dieci anni, e le Historie di Carlo VIII, scritte con quelle fatiche et vigilie che conosciamo, videro la luce nel 1547 con privilegio.

[31]. Non ci parve che valesse il prezzo dell'opera l'affaticarci a ristaurare questo passo, che nel nostro scorrettissimo testo dice così: «Perchè in questo tempo non solamente vi si combatteva in questo di uno stato uno animo una republicha, ma, ut ita dicam, ecc.».

[32]. Le inesattezze dei numeri possono facilmente essere attribuite al copista: non ci permettiamo peraltro di mutar nulla. Del resto è noto che Luigi XI mori a Plessis du Parc, a dì 30 Agosto 1483; e che Carlo VIII, nato nel castello d'Amboise a dì 30 Giugno 1470, fu consacrato nella cattedrale di Rheims il 30 Maggio 1484. Entrò solennemente a Parigi il 5 di Luglio.