[13]. XXII, pag. 401 e segg.

[14]. Contiene i dogadi di Pietro Mocenigo, Andrea Vendramino, Giovanni Mocenigo, Marco Barbarigo e i primi anni di Agostino Barbarigo. Nell'edizione muratoriana la storia di questi dogi non occupa che una cinquantina di colonne (1201-1252); nel mss. originale un grosso volume di quasi 800 pagine. Ho dato un saggio dell'importanza di questo mss., pubblicando Il Dogado di Pietro Mocenigo (per le nozze Acquaviva d'Aragona-Mocenigo, Venezia, 1882, Visentini), in modo che appaia il vantaggio del mss. inedito sulla edizione del Muratori.

[15]. Brown, Ragguagli, III, 79.

[16]. Ibid., III, 102.

[17]. Leggesi anche negli Annali del Malipiero, Archivio stor. ital., VII, p. I, pag. 399 e segg.

[18]. Si legge distesamente in Dumont, Corps... diplomatique, t. III, p. II, p. 531 e segg.

[19]. Queste circostanze non erano sfuggite al Sanuto. Egli nota, per esempio, (pag. 627) l'assenza dei Provveditori veneziani, e le acclamazioni della folla che «una voce gridava: Viva! Viva San Marco che mantien la fede!»

[20]. Anche omise i prudenti consigli, che poi il sig. d'Argenton diede al Re, a cui «non parse de far questo, et intravene la rota et vergogna soa al Taro». Sanudo, La Spediz., pag. 395. In generale è notevole, che tutte le particolarità (e non sono poche) poco onorevoli ai Francesi, sono tutte omesse dal Guazzo. Vedi, p. e., a pag. 210, 241, 267, 291, 309, 344, 393, 479, 488 ecc. ecc.

[21]. Mons. d'Argenton aveva in fatti il suo alloggio nell'isola di S Giorgio Maggiore (pag. 88-89).

[22]. È curiosa una conversazione che il veneto secretario d'ambasciata ebbe a Costantinopoli con alcuni pascià. Aveva egli annunziato al sultano la lega conclusa ai danni di Carlo VIII, e «quattro bassà de' primi», a' quali la lega «pareva molto di novo, gli dissero: Come va queste cosse? El signor Ludovico ha fatto venir el re de Franza in Italia, et a hora ha fatto liga? La Signoria, si la voleva, nel principio poteva ostar a la venuta, et l'ha lassato venir et prosperar; et a hora è stata causa di sta (questa) liga. El Papa prima era in amicitia con el Re de Napoli, poi dette el passo al Re de Franza; et pur è dentro (nella lega). El Re de Spagna li ha promesso fede et bona paxe, et have do contadi; et pur è contra esso Re de Franza. Et l'Imperator era pur so amigo etc. A le qual parole saviamente ditto secretario rispose, dicendo havevano fatto questa liga per conservatione di Stadi loro, et senza nuocer a niuno. Ma loro concludeva, le cosse de Italia hora era piova, hora era sol etc.» (pag. 374). Come si vede, c'era più buon senso a Costantinopoli che in Italia.