[93]. Queste altre barze non compariscono nella somma di cinquantuna vela, che segue immediatamente.
[94]. Nel grande Archivio di Napoli manca il carteggio diplomatico di Alfonso II, probabilmente dato alle fiamme nella popolare insurrezione del 1647. Dal primo repertorio dei Quinternioni di Calabria citra ed ultra risulta che per diploma di Ferdinando (27 Aprile 1463) Francesco Siscar ebbe la terra di Ajello, tolta per ribellione a Sansonetto Sersale di Sorrento. Della famiglia Siscara, venuta in Napoli con Alfonso I di Aragona, e di Paolo (che probabilmente è il nostro ambasciatore) il quale ereditò alla morte del padre (1480) il Contado di Ajello, vedi i Discorsi delle famiglie nobili del regno di Napoli del sig. Carlo de Lellis, Napoli, 1654, pag. 286. Tutte queste notizie debbo alla erudizione e cortesia del comm. Francesco Trinchera, benemerito direttore del grande Archivio di Napoli.
[95]. Giorgio Costa, portoghese, arciv. di Lisbona, fatto cardinale da Sisto IV.
[96]. Raffaello Riario, savonese, creato cardinale da Sisto IV.
[97]. Cesare Borgia che, dal 1493 al 1498, fu cardinale diac. di s. Maria Nuova, ed ebbe titolo di arcivescovo di Valenza.
[98]. Ascanio, figlio di Francesco Sforza duca di Milano, fatto card. da Sisto IV.
[99]. Peraltro «Baudricourt retourna en Bourgogne, dont il était gouverneur» dice Cherrier, I, 430.
[100]. A Berna dice il nostro manoscritto, che non sappiamo come spiegare.
[101]. Federigo, figlio di Roberto Sanseverino, da Innocenzo VIII fatto cardinale diacono del titolo di s. Teodoro nel 1489, ma non publicato. «Il cardinale Ascanio Maria Sforza però, bramando vivamente di creare un pontefice a suo talento, operò sì co' cardinali, che il Sanseverino fu riconosciuto dal sacro Collegio per vero e legittimo cardinale, e con questo carattere potè trovarsi presente al conclave di Alessandro VI ecc.». Cardella, Memorie storiche de' Cardinali, II, 243.
[102]. Bernardino Lonati da Pavia, ad istanza di Ascanio Sforza, creato cardinale diacono del titolo di s. Ciriaco, il 21 Agosto 1493.