Da Zenoa, lettere di 3 dil secretario nostro, come l'armada franzese essendo a Sestri combatete quel castello, et l'armada zenoese li era vicina, unde li custodi se difeseno vigorosamente; unde ditta armada ussite, per andar via, ma l'armada zenoese la seguitò: per la qual cossa la franzese vedendo non poter fuzir, intrò nel porto di Rapalli et Zenoesi si messe a la boca di ditto porto, sperando al tutto di haverla, o vero brusarli li navilii; et che da Zenoa era partito Zuan Adorno, fradello dil governador, con 300 fanti per andar per la via di terra contra li homeni de ditta armada; et che in quel zorno el governador havia mandato alcuni fanti et zente per augumentar ditto suo fradello. Questo, perchè intendevano mons. di Brexa o ver Filippo mons. et Obieto del Fiesco veniva con alcune zente a Rapalli, in aiuto di la sua armada. Quello seguirà, sarà scritto di sotto.
Da Ferrara, lettere del Vicedomino, come in quella terra non si cridava altro che Franza! Franza! Et che Ferraresi dimostravano mal voler contra nostri, et che 'l Duca era zonto a Rezo, et li havia scritto una lettera, la qual mandò a la Signoria, come l'haveva inteso el campo nostro esser fortissimo et ben in ordene: et advisava el seguito di le cosse de Zenoa.
A Fiorenza, per lettere di merchadanti se intese come haveano a dì 28 Zugno fatto la nova Signoria, et intrata in palazo al primo de Luio per novo modo et forma di eletione: li quali saranno qui sotto scritti. Et compito de far el novo governo, messeno ogni loro inzegno in rehaver Pisa. Et che el conte Ranuzo di Marzano, Hercules Bentivoj, le zente di d. Francesco Secho et el Duca de Urbino al principio de Luio ritrovandose in campo a Pandera, castello di essi Fiorentini, et el campo de Pisani a Cassina, dove era Lucio Malvezo loro capetanio, or fonno a le man, et fo presi di le zente di Pisani zerca 60 tra i qual alcuni nepoti di ditto Lucio Malvezo; et poco mancò lui non fusse preso, et preso uno fiul dil sig. Ruberto di San Severino, natural cugnato di esso Lucio; et fatta questa scaramuza, li campi ritornono a li alozamenti, non però che non fusse morti alcuni di una et l'altra parte. Item che 'l Re essendo a Lucca, partiti li tre Ambassadori de Fiorentini da Soa Majestà nominati di sopra, e ritornati a Fiorenza. Et el Re seguendo el suo camino verso Pontremolo, non volse pur render Pisa, et però Pisani se difendevano in libertà, et el Re mandò uno messo a Fiorenza, o vero araldo, con lettere, dimandando tre cosse: prima, che dovesseno far trieva con Pisani per do mexi, nominando li signori Pisani, perchè lui saria quello voleva adatar le cosse; secondo, che li prestasse ducati 20 milia, per haverne bisogno per pagar lo suo exercito, maxime a hora, havendo el campo de Veneciani a l'incontro, per tuorli il passo; tertio, che li dovesseno mandar le zente di Francesco Secho, el qual Fiorentini per avanti concesse al Re la soa persona ma non la soa conduta, et per questo venne a trovar el Re con alcuni cavalli lizieri. Hor al presente el Re voleva le sue zente, per augumentar l'exercito.
Ma Fiorentini, fatto loro consegli, rescrisseno al Re che farebbeno do ambassadori a Sua Majestà, et che, di la trieva con Pisani se doleva molto el Re li chiamasseno signori, et che non li pareva honesto di far trieva con soi vassalli, et che, venendo a loro misericordia, li fariano cossa li sarebbe in piacere.
Item de li ducati 20 milia erano contenti, per l'amor portavano a Soa Majestà, servirlo de ducati 15 milia quando sarà zonto in Aste, et che li altri cinque el Cardinal mons. Samallo, quando fo a Fiorenza, promesse a quella Signoria di prestarli ducati 5000 in ogni loro bisogno, et che al presente erano nel bisogno, et però fariano ditto Cardinal desse questi danari a Soa Majestà.
Tertio, che di le zente dil Secho le ge bisognava per reaquistar molte terre li erano rebellate, et maxime Pisa, et per defendere el loro stato, et cussì expediteno ditto messo. Non restava continuamente Zuan Battista Redolfi, loro orator a Milano, de dir al Duca che volentiera se aderirebbono a la liga, ma pur che 'l Re li era assà propinquo: conclusive, temevano. Et uno suo contestabele era in Modenese a far 400 fanti, venuti ditti fiorentini, in questi zorni li scrisse non dovesse farli, et non haviano bisogno.
Questi sono li primi eletti di la Signoria di Fiorenza per novo modo
:
- san Spirito:
- Bernardo de Stefano Segni
- Batholomeo Ubertini