Summario de Franzesi presi da Stratioti nel campo di Novara in questi tempi.
A dì 24 Zugno si andò col campo a Vegevene, per uno Stratioto fo preso do homeni d'arme con i so cavalli et arme.
A dì 25 ditto a Vegevene, morti 9, presi 9, feriti 26 Franzesi, tra arzieri et homeni d'arme; cavalli, tra morti et feriti, 12.
A dì 2 Luio in Perna morti 12 Franzesi, portà 3 teste su le lanze in campo.
A dì 4 ditto, presi 12 villani di Novara, 8 Sacomani con i loro cavalli et muli.
A dì 7 ditto, cavalli 12, presi 6,..... cavalli et amazono 9 arcieri.
A dì.... ditto la sera, presi a la scaramuza 4 homeni d'arme, tra i qual mons. Loys di Sansonaia, morti 25, di quali li nemici ne fece sepelir 15; el resto fece sepelir nostri; item cavalli 31, pedoni 15, et un altro homo d'arme, el qual tolseno li Elemani, oltra cavalli assaissimi morti.
A dì 16 ditto in Megnone fo discavalcati homeni d'arme 26, de li qual X morti et 4 presoni con ferite; cavalli 12 morti, et fra arzieri et pedoni morti e feriti assaissimi.
A dì 17 Luio da matina, per lettere di 13 di Zenoa dil Secretario nostro, se intese come l'armada franzese de legni n. 12, tra galie et galioni et barze, era stata presa; sopra la qual havea trovato oltra li butini, che fonno assà, boche 300 di artilarie, 400 botte di polvere, le porte enee di Castelnuovo di Napoli, le qual costono ducati 20 milia, ut dicitur; etiam 200 donne, tra donzelle et altre giovane, licet da franzesi fusseno state assà tastate: le qual fo quelle tolseno a Gaeta, come ho scritto di sopra; et ancora 20 moniche, le qual essi Franzesi menava in Franza, et il modo le preseno, sì come per do lettere mandate al Duca de Milan, le qual saranno qui sotto scritte, se intenderà. Et essendo andato a ditta impresa Zuan Adorno capetanio di le fantarie fratello dil Governador, et Zuan Alvise Dal Fiesco fratello di Domino Obieto, tamen teniva col Duca de Milan, con molta zente verso Rapallo a dì 13 ditto a hora di terza l'armata zenoese assaltò ditta franzese et quella prese con tutti li homeni, che non potè fugir niuno. Et fo preso il capetanio mons. de Miolans, el qual era amalato; et esso medemo disse a Baptista Spinola, che fo quello lo prese, come dil suo proprio era su ditte Galie per ducati 10 milia, sì che zenoesi vadagnò per questa impresa più de ducati 100 milia, oltra li legni et le artilarie; et cussì ditta armada fo menata in Zenoa con grandissima consolatione. Et uno di quelli fantacini prese mons. Peron de Basser assà nominato di sopra, et quasi la prima causa di far venir el Re de Franza in Italia, et con inzegno si seppe liberar, perchè non era conosuto, et li dete ducati 125 a quello lo havia presone, et fo lassato; el qual andò a trovar li altri, zoè mons. di Bressa et il Cardinal San Piero in Vincula et quello di Zenoa, i quali si ritrovavano a Besegna su quella Riviera. Et Zenoesi con questa vigoria volevano mandar zente contra de questi. Ma Filippo mons. di Bressa preditto have comandamento dil Re dovesse venir con tutte le zente in Aste da Soa Majestà, unde subito si miseno in camino con li ditti do Cardinali, et venivano per certe vie per scontrar el Re, da poi inteseno el successo de Fornovo. Ma el Marchexe de Mantoa et Provvedadori nostri di campo, intendendo el venir de queste zente, mandò Piero Duodo provedador con li Stratioti zercha 200 et Cozanderle Todesco con 500 Elemani per obviarli la via, et si quelli fusseno venuti sarebbeno stati presi; ma loro, inteso questo contrasto, feceno un'altra via assà arida et cativa per alcuni monti, et tandem non senza pericolo zonseno in Aste, dove era zonto el Re, et San Piero in Vincula fo sempre al so consejo, ma quelli nostri fanti andono in Alexandria di la Paia per custodia di quella città.
Questa è una oratione devotissima scritta in franzese sul officiolo del re de Franza Carlo ottavo, la qual dicono fo di re Carlo Magno, transcripta et traduta in italian ydioma, ut infra, ad literam[139].