A hore 3 di notte zonse una spia di Verzei, et notifichò come dovea venir cavalli 300 di farine per entrar in Novara, li qualli doveano partir a hore una di notte, e far più di 20 mia quella notte, e venir in la terra, e slongava la strada X mia per andar per vie sigure. Et el capetanio zeneral subito, licet fusse amalato, montò a cavallo et fece metter in hordine le zente, zoè 700 homeni d'arme, et Bernardo Contarini dete la mità di stratioti et alcune fantarie. Et a hore 4 andono a la volta di Vespola, mia 5 dal campo, versso Vegevene, perchè doveano ditta scorta et vittuarie far quella via. Anchora in quell'hora montò a cavallo el sig. Galeazo, capetanio zeneral dil Duca de Milan, con homeni d'arme 400, fanti alemani 5000, et esso Bernardo Contarini con il resto de stratioti; et andono a la volta di Novara, in su la strada maistra versso la montagna, e lì dimorò per fino a do hore di zorno. Visto non pareva niuno, el sig. Galeazo ritornò, et cussì etiam era ritornato el capetanio. Ma Bernardo Contarini, desiderando con li stratioti di far qualcossa, andò per quella strada maistra versso la montagna, et, chavalchato mia 8, si voltò per costa verso Verzei, visitando molti castelli, era prima dominati per franzesi, ma per stratioti reaquistati; et, acostato a uno castello chiamato la Badia, mia 3 vicino a Verzei, et non potendo haver alcun li venisseno contra, se non che trovò in una ara cinque franzesi con assa' femene che tribiava; et li franzesi volendo scampar, li stratioti li azonze con le lanze in la schena, ne amazono tre, do feriteno a morte, dei qualli non si potè far alcuna examination. Et cussì ritornò stratioti a li loro alozamenti.
Quelli di Novara mostrava fuogi et li studava, poi di novo li apizavano; per i qual signalli dimostrava esser in gran necessità, dimandando soccorso da Verzei.
A dì 18 ditto, essendo stato la notte avanti el capetanio zeneral nostro per aspettar venisseno quelli cavalli con le vittuarie, et non essendo venuti, dubitando la notte seguente non venisseno, mandò el conte Carlo de Pian de Melletto et Carlo Secho con bona suma di zente su la strada, da la qual via havevano più sospetto.
Fo principiato a far uno bastion a presso la terra, et, per non haver guastadori, non se compite sì presto; unde li Provedadori rescrisse di novo a Milan li mandasseno, perchè non era venuti di 2000 se non 200, li qualli erano stati do zorni et fuziti; et, volendo dar el guasto, necessario era esservi guastadori.
Item, fo comenzà a far uno fosso per fortifichar el campo, et continue lavoravano; ancora fo principiato a dar il guasto a la terra da uno canto.
Et a hore 4, nostri inteseno era ussito di Novara più di 500 cavalli a la liziera, e fuzivano verso Verzei; et quei di la terra, a hore 2 in 3, trete molte bombarde præter solitum, et levono 3 volte fuogo in zima di la torre, poi lo smorzò. Et el capetanio, inteso questo, subito montò a cavallo a la liziera con assa' cavalli, et andono driedo di questi fuzivano. Quello seguite, intenderete.
El messo, andò a tuor dal Re el salvo condutto, non era ancora ritornato, et el Nuncio pontificio stava lì in campo.
A dì 19 ditto, per tre vie, nostri haveno nuove di Verzei. Prima, a mezo zorno, zonse uno fo mandato per Tadio da la Motella a Verzei e a Turin, et referì esser partito a dì 16 da Turin, dove el Re con la so corte era, et spesso andava a Chier per veder la inamorata soa. Item, di Franza non era venuta zente, ma ni anche si aspetavano; et che da Turin fino a Verzei era alozate da 4 in 5 milia persone, in Verzei 8 in 10 milia; in tutto, el Re se ritrovava haver da XV in XVI milia persone, in tutto, tra utele et inutele, senza quei sono in Novara; et che se dicea volea venir a trovar il campo, et socorrer Novara. Et che el Duca de Savoia steva malissimo.
Item, a hore 22, el capetanio zeneral have per do soi trombetti, venuti da Verzei, come in questo zorno era zonto ivi 8000 elemani et 1800 homeni d'arme, et che volea venir asaltar lo nostro campo di notte da tre lai ( lati ) a un tempo; da Verzei, da Novara, et da un'altra via; tamen per questo nostri non hebbeno paura, ma avevano con grande....; et el capetanio havia ordinato li collonelli, e tutto.
Item, a hore una di notte vene uno vexentin, bandito di Vicenza, chiamato Basilio de la Scuola, el qual era stato in campo dil Re, et ozi, partito di Verzei mostrando andar a Turin, vene da' nostri et refferì a li Provedadori esser in Verzei lanze 1000 tra franzesi et taliane, elemani zercha 5000, con alcuni guasconi, borgognoni, savogini et paesani; in tutto, con quei è col Re, persone 15 in 16 milia; et che aspetavano el Re là per tutta questa altra settimana; et che ogni zorno andava in Verzei do homeni d'arme ducheschi a parlar con quelli baroni. Item, che hanno mandato el balio del Degiun a condur gran numero de elemani; tamen era ito con pochi danari; et era mesi cinque li provisionati non havia habuto denari; et a Verzei era zonto el Maraschalcho de Giaè et altri gran maestri, per veder qualche bon lozamento, per metersi col campo fuora di la terra; altri diceva era venuto per dar la paga.