Le qual lanze de italiani, li conduttieri de epse le pagino in su li salli e fochi di le terre per questo anno, zoè l'instante, si po far stima de potersine haver. Et queste zente ho voluto qui poner, per la caxon che scriverò.
A dì 14 ditto, el Duca de Millano, et Luca Pixani e Marchiò Trivixan, provedadori nostri, con altri signori et conduttieri, da poi disnar chavalchoe a sopraveder Chamarian. Et, chavalchando, disse: Ad ogni modo voglio far palese. Questo ambassador di Spagna vorria impazarsi, et mai el suo re ha roto. Et voltato versso li Provedadori, disse: Sarò sempre obsequentissimo fiul di la Signoria, et lasserò a' mei figlioli fazino el simile, perchè questi do stati stando insieme, non è da dubitar d'alcuno. Et diligentemente explorato, tornoe al logiamento. Et poi esso Duca in questa matina è da saper chavalchoe per veder li suoi fanti alemani; poi, tornato in camera da li Provedadori nostri con li oratori era con lui, et disse haver lettere da la Majestà dil Re de' Romani, di la morte di la marchesana de Monferà, e del governo di quel stado esser dato al sig. Constantin Arniti; el fiul saria in età legitima; di la qual cossa Soa Majestà scriveva esser contentissimo. Et cussì mandoe un, con ditte lettere, al ditto sig. Constantin, offerendoli le forze sue per conservation di quel stado, persuadendolo a moversse de li servigii gallici, e unirse con esso Duca; et mandoe domino Jacomo Soardo, homo dil marchese di Mantoa, che alias vi fu.
Nel nostro campo se divulgava esser fatta la pace dil Duca de Milano preditto con el Re de Franza, et che andava dissimulando fino havesse ordine... El capetanio nostro, el conte Zuan Francesco, et domino Marco da Martinengo erano di questa oppinione; tamen la verità non si sapeva. Et la sera avanti vene un franzoso per metter ordine di aboccarse oratori dil Re col Duca.
El Re era a Verzei, et il fiume di Sesia, per le aque et pioze eran state, era cresciuto; il ponte passava a Verzei si ruppe, unde el Re rimase di là da l'aqua con parte di le sue zente, et il resto de l'exercito di qua; adeo si non era questo levar de le offese, Franzesi pativano gran danno, perchè el Re non li poteva soccorrere..., licet a l'ultima paga se ritrovasse fanti num. 7860 in tutto. Li provisionati al presente eran nel numero, fanti da guazo 2000, provisionati 1000, senza quelli erano in Alexandria di..... e Tortona, che erano più di 700, pagati per la Signoria, e guardava le terre dil Duca de Milano; elemani erano 350. Et in questa sera zonse li 400 elemani fatti per Vincenzo Valier, venuti per la fin di Trento, et etiam ozi ditti elemani ne zonse a presso 1000. Ancora li provisionati del capetanio nostro eran, ma nel campo tudesco li mancava più de la mità per esser fuziti. El Duca in questi zorni mandoe 300 fanti, et etiam fuziti assai elemani, come diceva domino Zorzi di Pietraplana, eran circa 4000 e non più. Si Brexa e Bergamo..... si faceva li provisionati.
Zonse in campo ducati 5000 mandati da Venecia, et già ne havean mandato de gli altri; et questo per aproximarse le page, le quale si faceva a dì.... del mexe. Et Orsato Moresini, pagador, in questo zorno andoe a Milan in careta per mutar aere et curarsi de la egritudine; pur stava meglio. Et el conte de Petigliano era a Milan, et li medici dicevano bisognava curar una tumefaction, unde mastro Ambroxio andoe a Milano per darli bon zorno.
Quattro stratioti se partì di campo con licentia de' Provedadori per venir a la Signoria per nome de li altri, et dimandar, oltra le page, li fusseno pagati li cavalli amazatili in campo.
In questa sera zonse dal Duca un secretario del signor de Piombino, e portò lettere de la comunità de Siena. Quello volesse non se intese.
È da saper, che domino Francesco Bernardin Visconte e Hieronimo Stanga, andati eri al Re, non poteno andar a Verzei, per esser rotto el ponte, et esser cresciuto assai l'aque che li... nemici si adaquoe, et fonno guasti vestimenti et arme. Hor questa matina questi andono, et a hore 4 di notte si tornono in campo dal Duca, et referite che quando confutoe esso Francesco Bernardin li capituli dati per Franzesi, cioè quelli deputati..., et cussì de le proposition diceano al Duca dimandava cosse grandi. Item, come haveano terminato, el maraschalcho de Giaè, mons. de Pienes et mons. de Arzenton de venir diman qui nel nostro campo a parlar col Duca de Milan, et se restringeriano su do cosse: la prima, su lo armar a Zenoa; la seconda, dil reame de Napoli niun se ne impazasse, ma lassar far a la fortuna; et pur che Zuan Jacomo di Traulzi mandava a dir a' nostri Provedadori che se mandasse una volta il... in Franza, et che tutti haveano voluntà de ritornar a caxa, maxime quelli signori baroni; e poi saria quel Dio voia. Item, che el balì dil Degiun dovea menar assai sguizari, et lo aspettavano de zorno in zorno... Notifichoe ancora, che se più durava le pioze, era forza Franzesi si levasseno, che si tragettava el fiume con barche, et tutto adaquato quel paexe.
A dì 20 da matina in camera del Duca con li ambassadori et Provedadori, ditto domino Francesco Bernardin referì come havean fatto trieva fino venere proximo, sarà a dì.... ditto, et che li tre oratori regii sariano questa matina lì. Et immediate fo publicata la trieva, et fonno fatte tre copie, una mandata a la Signoria nostra, una al Re de Franza, l'altra al Duca di Orliens in Novara. Comenza cussì:
El se fa bando e noticia come, essendo fatta trieva tra el christianissimo Re de Franza con l'exercito suo et con l'exercito nostro etc., et non fo nominà el Duca de Milan, nè el capetanio nostro, niuno; et questo fo fatto per buon rispetto, non senza savio consulto. Et el Duca iterum con l'ambassador de Spagna se apizono de parole, perchè esso ambassador non vollea fusse fatto pace senza saputa del so Re; et el Duca pur diceva, se l'avesse rotto guerra etc., et che per li capitoli potea farla, però che el capitolo parlava a questo modo: si forte occurreret, quod Deus avertat, quod ad bellum deveniretur, non possit quovis modo fieri pax nisi scientia sociorum, et cum reservatione et sine praejudicio praesentis confoederationis et ligae. Et mostrato ditto capitolo el Duca a l'ambassador, disse: el dice saputa, non dice consultatione; lo ho za scritto a la Majestà dil Re vostro; ergo etc.