Questi adoncha 35 sono tutti li Cardinali vivi al presente et loro titoli, et in tutto sì come in la pratica di la canzellaria romana si leze, puol esser num. 54, zoè 6 episcopi, et 30 preti, et diaconi 18. Sed ad rem nostram redeamus.

Non voglio restar de scriver quello ch'el zuoba, fo primo dì di Zener, et zorno driedo che 'l Re intrò in Roma, fo ritrovato in San Piero l'infrascritti versi, li quali fonno fatti contra el Papa, come lezendo intenderai el tutto[109].

Adi 5 Zener el Pontifice, per haver habuto assà moltitudine de Franzesi baroni che li era venuto a basar li piedi et haver la beneditione sua, li venne una certa angossa, et fo portato in letto, et stette tre hore come stramortito, tandem revenuto deliberò el zorno di Pasqua, che fo la circoncisione dil Signore, a dì 6, in la sua camera medema far concistorio; et cussì el Pontifice vestito in letto fece chiamar concistorio, dove venne Cardinali 16, tra li qual vi era el cardinal Santo Dionysio franzese. Et el Papa propose la richiesta fatta per el Re, dicendo la risposta data, et le ragione movea Soa Beatitudine a non voler exaudirlo in niuna cosa di quello havea mandato a dimandar. Et cussì terminono ivi in concistorio: prima laudato l'opinione de Soa Santità, poi che iterum li replicasse che questa era etiam ferma voluntà del concistorio de non darli el castello per niun modo. Za era andate parole attorno Roma, che el Papa havea deliberato, si el Re de Franza volesse pur al tutto haver el castello et lo volesse bombardar, che metteria sopra le mure la Veronica, zoè el sudario de Christo proprio che ivi si attrova, le teste di S. Piero et Polo Apostoli loro protettori, el corpo di Cristo et altre reliquie, et che si esso Re, havendo fama de Christianissimo, poi voleva bombardar, dovesse bombardar a soa posta in queste cose sacre; ancora, che non potendo più, faria una excomunica a lui e tutti i soi; con un jubileo plenario a tutti coloro fusse contrarii et offendesse ditto Re de Franza, el qual veniva contra la Chiesa. Tamen niuna cosa fo fatto.

Ma el Re mandò iterum quelli quattro baroni a dimandar al Pontifice la risposta, perchè za se intendeva in quel zorno faceva concistorio. Unde el Pontifice li fece chiamar dentro, et li disse largo modo el voler suo; et che el Re non si pensasse fino lui era Papa de haver mai el castello ne le mano, bastava haver el passo etc.; et che era fermo et costante in quello havea avanti risposto; et che manderia 4 Cardinali da Soa Maestà a justificar ogni sua volontà cussì esser et de Rev. mi Cardinali. Et ditti baroni ritornono dal Re. Et el Papa mandò questi 4 cardinali, el cardinal de Napoli, el cardinal Alexandrino, el card. Santa Anastasia et el card. Monreal, i quali andati dal Re, appena fono visti, imo exposto la loro imbassata, stetteno un gran pezzo credendo haver risposta dal Re, el qual post multa li disse: andè, et manderò a dir al Papa per li miei baroni quello vorrò.

Et inteso la risposta dil Papa, el Re deliberò de voler haver el castello, usando assà alte parole. Et in Roma tutti stevano con gran paura, perchè seguite certa novità, che alcuni de soi messeno a sacco li Zudei et fece gran danno. Ancora a dì 8 se apizò alcuni Italiani con Sguizari, et Sguizari se messe in ordine et messe a sacco la caxa di uno spicier, nome Piero Branca, et fece bottin per 8 milia ducati, per modo che el Re, inteso questo, havendo molto a mal, fece cavalcar alcuni soi capitani per cessar ditto rumore, et fo presi fra italiani, franzesi et do negri, n.º X, dei qual fo appiccati uno franzese et li do negri, et fece uno editto che niun non andasse senza luse la notte per Roma, et chi andava fusse appiccato. Item che, in termene de tre zorni, quelli havea ditte robe tolte ut supra, sotto pena di la forca si venisse a manifestar. Et cussì fo restituido gran parte. Item che li Zudei portasse una † bianca su la spalla, ai qual, havendo ditto segno, non li fosse fatto noja alcuna. Oltra di questo ordinò che 4 cavalieri franzesi con 500 cavalli per uno andasseno la notte attorno Roma, a ciò non fosse fatto danno ad alcuno. Et fu trovato alcuni senza luse, li quali secondo l'editto regio fonno appiccati; et a dì 9 de notte el Re fece appiccar uno suo cavalier, et questo per haver messo su le zente a tal rumori.