Tu, superba, cadrai, pari a codesta
Scorza di fango che mi pesa intorno.
Più non verran gli aprili
Ad infiorarti la superba vesta,
Nè la chiomata cresta
Ergeran da l'immense acque i tuoi monti.
Ecco, al ciel si confondono
Gli sconfinati mari; orbo di rai
Precipita dal ciel vedovo il sole;
Schiudon le mille gole