Amatissima donna; e il soffrir mio

Fatto avria ben dei nostri falli ammenda.

Dei nostri falli! e che diss'io? Qual lieve

Nube di colpa a l'alma tua fè velo

Nei bei giorni terreni? Io solo, io solo

Rovesciai la fraterna ira sul tuo

Capo infelice, io ne la mia sciagura,

Nel mio morir, nel mio supplizio eterno

Crudelmente t'avvolsi, e questa è pena,

Che la mia disperata anima addenta