De le plaghe del ciel nostro è ogni fiore,

Nostro è il guardo di Dio, nostro è l'amore.

Oh! venite, venite! E se di pianto

Fu nutrito fin'oggi il vostro affetto,

Qui nasce un fior, che s'alza e s'alza tanto,

Che ogni astro attinge, e il fior degli astri è detto,

E chi ciba di lui, quel nodo infranto

Vedrà che il lega ad un terrestre obietto,

E ne l' oblio d'ogni beltà finita,

Saprà l'amor, la verità, la vita!