Cui nullo in terra a sostener m'ajuta,

E desolato il lento

Fianco trascino e di soffrir son stanco.

Deh! chi l'ardor mi rende

Dei miei vent'anni e la speranza e i sogni?

Dio mio, Dio mio, più mai

Dunque per me non tornerà l'aprile?

Dunque di questa giovinezza al fiore

Più rugiade dal ciel non manderai,

Nè più bella e gioconda