Così verso un'ignota iri di pace

Tende l'umana vita,

Chè sulla terra squallida e fugace

Fiore non porta aprile

Di salde foglie e di profumo eterno.

Pari a larva sottile

Di sogno mattutino

Fugge il piacer di nostra istabil sorte,

E perpetua ne incombe ala di verno;

Ma da la cieca fronte