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Un'ora di quello spettacolo, spettacolo novissimo, tanto semplice che comincia col sembrare insignificante e finisce con l'essere strano, fa perdere il senso della realtà e il ricordo della vita.
Me ne scuote un'ondata di gelo che mi ha invaso per tutte le membra. Chi si era accorto che il cielo era venuto abbuiandosi, che lo sforzo degli occhi aveva dovuto esasperarsi per continuare a distinguere le due vampe tra le due nubi ridiscese, che era cominciato a piovere?
Ma non importa la pioggia. Moviamoci per sgombrare il corpo dal gelo e l'anima dallo stupore malinconico. Pure, ci sa male ritirarci di qua, ora che abbiamo trovato un'immagine reale della guerra. Camminando nel pianoro, ineguale sotto la pioggia già diradata, arriviamo a un'altra parte del ciglione, ove una serie di leggieri rialzi verdi ci sembra un buon posto per osservare un altro versante della vallata.
Ed ecco, accostandoci, ci sorprende scorgere nella parte interna d'uno di quei rialzi un foro, come fosse la buca di una grotta: e da più presso ancora è una grotta davvero, imboccata da un breve spiano in declivio. Vi scendo: c'è dentro un pezzo di artiglieria da montagna, pronto! L'accompagnatore sorride della mia maraviglia e fa togliere il pezzo di là. È l'opera d'un batter di ciglio: il pezzo sale la breve china, fa una mezza volta, è già sulla spianata esteriore del ciglione, con la bocca alla vallata, pronto alla difesa e alla minaccia.
E alla radice della spianata, al principio, una profonda trincea. Percorrendola veniamo a un'altra grotta come la prima: di là da quella la trincea continua; e un'altra, e un'altra ancora.
Tutto il bel ciglione verde, ingenuo, rugiadoso, è un magnifico appostamento di artiglieria che in pochi minuti può marginare tutta la posizione di un orlo di vampe e di rombi, può portare laggiù, se il nemico ci si presentasse, il tumulto infernale e lo strazio che non abbiamo ancora incontrati nel nostro placido viaggio.
Perchè, sebbene abbiamo assistito a un duello di artiglieria e i monti che lampeggiavano fossero il Tonale e il Monticello, noi abbiamo camminato ancora molto in margine alla guerra, molto in qua dal suo cuore di fuoco e di sangue.
Terra redenta
Lodrone, 21 Agosto.