Non stimai opportuno esporgli la storia di Belloveso. Risposi:

— Ho fatto un voto.

— Un voto?

— Sì: alla Vergine: il voto di non andare più in alcuna carrozza, pubblica o privata, coperta o scoperta, a uno o a più cavalli, fino a che non riceva una certa grazia che ho domandata.

— Io rispetto il suo voto. Andiamo dunque in tranvai.

— In tranvai?... Non è possibile.

— Perchè?

— Veda: sono le sedici e quarantanove. Ho notizia sicura che alle diciassette scoppierà uno sciopero di tranvieri.

— Se andassimo a piedi?

— È troppo lontano, e io ho i piedi anchilosati da certi reumatismi che ho presi nelle paludi del Tanganika facendo le cacce al pellicano.