— Forse — disse Gionata — la colpa è mia, che non la ho avvertita. Lei deve sapere che qui è proibito, sotto pena del pagamento di bottiglie due, di parlare, in bene o in male, seriamente o facetamente, a lungo o con una sola allusione, delle condizioni della vita presente.
— Divinamente — gridai —: la legge mi piace a maraviglia, e mi permetto di non accettare la difesa di donna Irene, anzi la prego di disporre per la immediata esecuzione della pena.
Donna Irene fe' cenno alla cameriera e comparvero due vetuste bottiglie di vino rosato. L'assiro che sedeva alla mia sinistra osservò:
— Ciò non diminuisce la colpa di Gionata: secondo me, deve pagare anche lui.
I commensali acclamarono, e mentre già il vino roseo della mia multa circolava, la cameriera sollecita aveva messo in fresco due bottiglie di champagne per conto di Gionata.
— Non creda — disse questi a me — che la detta legge sia isolata e per sè stante. Non è se non la conseguenza d'una norma più ampia, che è la ragione stessa della nostra riunione. Qui — e si fece solenne — qui non può trovarsi e frequentare se non una sola categoria ristrettissima di persone: cioè, le rare persone che sono soddisfatte, per qualche ragione, dell'attuale stato di cose.
— Mi pare — obiettai — che non siano rare. I fornitori e arricchiti d'ogni genere, i mercanti di mode, i politicanti socialisti e popolari, i lavoratori del....
— No, no — m'interruppe Gionata —: non mi ha lasciato finire. Parlo dei soddisfatti, non degli oberati da materiali vantaggi. Soddisfatti: satis-factus: senso di moderazione. Coloro che hanno ricevuto grossi vantaggi dai volgimenti storici odierni, sono necessariamente in una condizione di sovraccarico, e di precarietà, e di stupefazione, e di angoscia: è un successo affannoso: e, in più, perdura in loro un bisogno d'inquieta operosità, contraria quanto mai allo spirito di questo cenacolo, o isola di beati, od oasi di filosofi, o abbazia telemitica che ella voglia chiamarla. Il principio n'è un soddisfatto acconciamento per piccole cause, per aver còlto, dallo squilibrio universale, modesti e calmi motivi di equilibrio personale. L'esempio luminoso, eccolo: donna Irene. Altri da difficoltà simili alle sue fu abbattuto e sommerso: ella ne ha saputo genialmente ricavare una ragione serena di vita. E da questa è nato il pensiero del nostro cenobio. Onore a donna Irene, e al suo primo, e al suo secondo marito.
Tutti clamorosamente brindarono alla trifida coppia: e chi brindò col rosso e chi col biondo: i due colori scintillanti dominavano la mensa, e cominciarono a scintillare mescolandosi anche nei nostri pensieri e nelle nostre parole.
Dopo essermi coscienziosamente unito al brindisi, dissi: