In Boemia, contro il voto dell'alta cittadinanza, il governo rese più miti le leggi sugli Israeliti, che poteron persino acquistare titoli di nobiltà, e vennero liberati dalle imposte eccezionali che gli aggravavano. Una cattedra di lingua e letteratura Rabbinica venne istituita in Praga.
In Ungheria invece, ha opposto il veto al desiderio della Dieta di accordar loro l'emancipazione.
Il re di Baviera si mostra avverso alla rigenerazione degli Israeliti: la qual cosa è cagione di numerose emigrazioni.
In Sassonia vengon loro concessi molti diritti civili. Nell'università di Lipsia non occorre abiurare l'Ebraismo per occupare una cattedra.
I granduchi di Sassonia-Weimar e di Mecklemburgo hanno francato gl'Israeliti dalle tasse eccezionali.
Nel Wurtemberg sono pressochè emancipati: possono esser eletti deputati, e divenire anco ministri.
Nel Ducato di Baden si sta consultando e discutendo sulla loro intera emancipazione. La città d'Amburgo si dispone anch'essa ad ammetterli nel diritto comune: e nel regno di Annover vennero accettati al servizio militare.
La Svezia e la Norvegia si vengono disponendo ad una riforma delle leggi sugli Israeliti. Il ministero ha ordinata un'inchiesta sulla loro condizione; e lo Storthing di Norvegia, sovra 81 voti, n'ebbe 58 (fra' quali ve n'eran tre di Vescovi) in favor loro. A questi atti d'ammenda e di riconciliazione in Boemia, in Svezia ed in Amburgo, corrisposero tosto gli Israeliti. Zeda Kaucer, Heim e Benedictus, disposero per testamento di varj milioni in favore delle città alle quali appartenevano; e vollero che fossero applicati ad istituzioni utili, senza differenza di fede.
Il partito preso dall'imperatore Niccolò sul fatto degli Israeliti, mentre per un lato appare enorme e crudele, mostra per l'altro l'intento di toglierli ai traffici ed all'usure che esercitarono da tempi antichissimi in quelle regioni, e ne furono un grave flagello, onde renderli invece agricoltori e possidenti. Non ho dati bastanti per farmi un'idea chiara della questione; ed il darne anche un breve, ma determinato cenno, come ho procurato trattando d'altri Stati, sarebbe avventato, e perciò me ne astengo.
Il Sultano Abdul Medjid si mostra favorevole agli Israeliti, e tende ad assimilarli ai Cristiani di tutte le comunioni, in ogni loro contatto col Governo. Essi sono ammessi nel nuovo istituto di pubblica istruzione.