Esser giusti, imparzialmente, rigorosamente giusti, è il miglior modo onde esser potenti; perchè gli uomini senza volerlo e saperlo talvolta rendono culto alla giustizia, e ne rispettano i decreti: ed anco tra i violenti e gli iniqui, non v'è cuore tanto in se stesso sicuro che non vacilli al cospetto della giustizia, quando si appalesa per opera delle moltitudini piena, luminosa, irrecusabile; ed appare, qual è veramente, emanazione divina, e certa manifestazione della volontà dell'Onnipotente.

Ognuno di noi, dunque, tenda la mano ai nostri fratelli Israeliti: li ristori de' dolori, de' danni, degl'ingiusti schemi che fecero loro soffrire non dirò i Cristiani (chè un tal nome non si conviene a chi rinnega o falsa il sommo tra precetti di Cristo, la Carità), ma coloro che avevano, e, pel fatto delle riferite persecuzioni, non meritavano il titolo di Cristiani.

Io, per la mia parte, in ammenda del passato, in pegno dell'avvenire, non ho altro da offrire agli Israeliti se non queste povere pagine, ed il buon volere. Accettino il tenue dono con quel cuore medesimo con che vien loro dato: e se a quest'atto, ch'io tengo stretto adempimento d'un dovere di giustizia, volessero essi attribuire pregio maggiore e farlo degno di guiderdone, scordino il passato, e tengano me e tutti gli uomini della mia fede, come noi terremo loro, in conto di fratelli; e sarà questo il più accetto ed onorato di quanti premj io potessi immaginare o desiderare.

FINE.

NOTE.

[1] Diritto accordato agli Israeliti di non dover esser soggetti ad aumenti di pigione.

[2] Durante il tumulto avvenuto in Firenze all'occasione de' birri, sul finir d'ottobre, il cav. Basevi, israelita, capitano della Civica, si trovò avere il comando d'un posto, ebbe a dar ordini, prender disposizioni, e si portò, a detta di tutti, con prudenza e vigore. Egli, parlandomi di questo fatto, mi diceva: Se io ho potuto far nulla di buono, è stato perchè mi vedevo secondato, non incontravo visi e sguardi di disprezzo, non mi sentivo sulla spalle l'anatema dell'Ebreo!—Qual dolorosa verità, e qual giusto ed amaro rimprovero sta scolpito in queste parole!