Così, sempre fra due, giunse all'isola: non aveva ancora risoluto nulla, quando trovò la Ginevra, e costretto dalla circostanza a decidere pel sì o pel no, s'attenne provvisoriamente al secondo partito, dicendo fra sè stesso, penseremo poi.
—Son venuto tardi stasera—disse egli, salendo la scala,—ma abbiamo avuto un gran da fare oggi, e vi sono gran novità.
—Novità!—rispose Ginevra—buone o cattive?
—Buone—e coll'ajuto di Dio fra qualche giorno saranno anche migliori.—
Giunsero sulla spianata avanti la chiesa: all'estremo ciglio ove lo scoglio cade a piombo nel mare v'era un muricciuolo per riparo, alcuni cipressi in circolo, in mezzo ai quali era piantata una croce di legno, e tutt'intorno molti rozzi sedili.
Adagiatisi ivi ambedue al raggio argenteo della luna, che già vinceva la luce purpurea del crepuscolo, Fieramosca prese a favellare.
—Ginevra mia, rallegrati; oggi è stato giorno di gloria per l'Italia e per noi, e se Dio non nega favore alla giustizia, sarà principio di gloria maggiore. Ma ora fa mestieri adoprar fortezza: oggi devi mostrarti tale da servir di esempio alle donne italiane.
—Parla—rispose la giovane guardandolo fisso, come per istudiare la sua fisonomia, e leggervi anticipatamente qual prova s'aspettasse da lei:—son donna, ma ho cuore.
—Lo so, Ginevra, e dubiterei che il sole si levasse domani, prima di dubitar di te....—e le narrò la sfida, esponendone minutamente l'origine, la gita al campo francese, il ritorno, il combattimento che si preparava: e quanto animose fossero le sue parole, quanto accese d'amor di patria e di gloria, quanto la presenza di Ginevra rendesse più vivo quel fuoco, lo sanno quei lettori che hanno sentito il cuore batter più rapido, parlando di operar generoso a pro della patria con donna capace di ugual sentimento.
A mano a mano che Ettore si veniva spiegando (crescendo sempre di forza nel dire, nella voce e ne' gesti) il respiro di Ginevra diveniva più frequente; il seno, come fa una vela investita dai soffi d'un vento che incalza, s'alzava e s'abbassava gonfio di affetti impetuosi, discordi, ma però tutti degni di lei; gli occhi, che parevan temperarsi a seconda delle parole del giovane, s'accendevano, gettavan faville.