Passata così quasi un'ora, furon veduti entrare Brancaleone ed Inigo, e domandaron di Consalvo ai primi che ebbero innanzi. Fu loro accennato verso un angolo della sala, ove stava in crocchio con alcuni de' baroni francesi. Accostatisi a lui lo trassero in disparte: gli raccontarono la novità che era nata, e come sapevan che il Valentino era nella rocca, e per suo volere s'era fatto quel disordine; lo pregavano volesse dir loro come s'avessero a governare. Consalvo che lo teneva capace di tali assassinamenti e di maggiori, se fosse bisognato, rimase sopra di sè un momento, poi disse ai due che lo seguissero; e s'avviò verso le sue stanze. Vide nel moversi Don Garcia, e gli accennò che venisse anch'esso.
Non volle ammettere che il duca fosse nel castello per non rompergli fede; ma riflettendo che quel giorno medesimo avea tolto commiato, dicendogli volersi partir nella notte, gli pareva strano che avesse appunto scelto quell'ultimo momento per far tanto disordine. In ogni modo stabilì di chiarirsi: e fatti prender due lumi, cintasi la spada, s'avviò innanzi per un andito che riusciva su una scaletta a chiocciola, per la quale scesero aprendo due porticelle di ferro che ne chiudevan l'entrata. Rimaneva ad aprir un altr'uscio: si fermò Consalvo, e disse a voce bassa ai suoi che ivi l'aspettassero senza far romore, nè venissero se non chiamati. Poscia aperto, scese nelle camere del duca che trovò deserta, senza lume, e in grande scompiglio; qua una sedia, là una tavola rovesciata, presso al letto la lucerna caduta, e l'olio sparso sul pavimento; le stanze vicine, vuote. Chiamò allora i suoi, e, stato un momento pensando, disse:
—Per serbar fede ad un ribaldo non vorrei correr rischio d'oltraggiar chi è innocente. Sappiate dunque che il duca è stato per molti giorni in questa stanza. Domattina o stanotte voleva partirsi; di più non posso dirvi, poichè non so altro. Tutti siam persuasi che è capace d'ogni ribalderia, anche di questa potrebbe esser esso l'autore. Fate dunque ciò che vi par meglio, inseguitelo, se volete, ve ne do piena licenza; e voi, Don Diego, prestate loro tutto quell'ajuto che si potrà.
Ad Inigo venne tosto l'idea d'affacciarsi per veder se si scorgesse ancora in mare qualche legno che potesse esser quello; ma a traverso i vetri non riuscendo a scorger nulla, per non perder tempo a sferrar que' gran finestroni, corse alla porticella che metteva su quel poco di lido sopraddetto e ch'egli conosceva avendo in pratica tutta la rocca, ed uscito vide la barchetta e nel fondo stesa una giovane che non conosceva, ma tosto pensò potesse esser Ginevra.
Chiamati a furia i compagni, rimasero tutti senza saper che pensare, vista costei così abbandonata ed in un tal luogo. Con quanta cura poterono, la portarono sul letto del duca che trovato tutto sottosopra, fu da loro rassettato alla meglio, e Consalvo, commiserando quella meschina che appariva tutta pesta, graffiata in viso, coi capelli stracciati, non senza alcuna macchia di sangue, risalì frettoloso per commetterla alla cura di qualche donna: nè volendo propalar la cosa per allora, al bujo com'era di tutto quel fatto, pensò fidarsi di Vittoria Colonna, la cui matura prudenza gli era ben conosciuta. Giunto nelle sale del ballo, e trovata la figlia di Fabrizio, la condusse chetamente al letto di Ginevra, narrandole per istrada ciò ch'era avvenuto, e quanto fosse d'uopo in quel frangente de' suoi conforti per la sventurata che non conoscevano. Il cuore animoso di Vittoria Colonna ne accettò con premura e gratitudine il carico; e quando fu giunta al letto della giovane, e l'ebbe fissata in volto un momento, si diede ad assettarle il letto, dispose meglio i guanciali, ed adagiovvela in modo più comodo, con quella sollecita e sagace pietà di cui la Provvidenza ha dotate specialmente le donne, istituendole quasi dispensatrici delle sue consolazioni agli afflitti.
Lo stato di Ginevra era una specie di letargo nel quale l'avean fatta cadere i tanti suoi patimenti, una prostrazione totale di tutte le forze; non si poteva dir fuori dei sensi, nè in sè; stava dove la si metteva: se le si moveva un braccio, od il capo lasciava fare, e pareva non se ne accorgesse; avea gli occhi aperti naturalmente, ma spenti affatto, e li volgeva intorno senza sguardo. S'accorse Vittoria che questo stato, quanto meno pareva violento, tanto più metteva sospetto; conobbe che non era tempo da perdere, perciò, licenziati gli uomini, fece venire alcune sue donne che arrecarono spiriti e cordiali, e con questi riuscirono in breve tempo a ridestar in Ginevra la vita che pareva presso ad estinguersi.
Il primo segno che diede d'aver ripreso l'uso delle sue facoltà, fu guardarsi un momento attorno spaventata, e poi gettarsi con impeto giù dal letto per tentar di fuggire; ma la sua debolezza era tanta, che sarebbe caduta in terra, se le braccia di Vittoria non l'avessero raccolta, e con misurata violenza riposta sul letto.
—Oh Dio!—disse allora Ginevra—Siete anche voi d'accordo? Mi sembrate pure gentil donna; siete giovane e bella, e neppur voi avrete pietà di me?
—Anzi,—rispose Vittoria, prendendole le mani, e ponendovi su le labbra:—noi e quanti sono in questa rocca siam qui in vostro servigio, e per aiutarvi e difendervi; e quietatevi per amor del Cielo, che non dovete più temer di nessuno.
—Ebbene dunque, se è così—disse Ginevra buttando di nuovo i piedi giù dal letto—lasciatemi, lasciatemi andare.—