Vittoria credendo che questa voglia di fuggire nascesse da vacillazione di mente, vedendola poi così debole e tanto sfigurata, voleva persuaderla colle buone ad aver pazienza per qualche momento; ma l'abborrimento per quel luogo era divenuto per colei una smania che gli ostacoli vieppiù accendevano: onde seguitava a far forza, e diceva piangendo:

—Madonna! per amor di Dio e della Vergine santissima non vi domando altro che di esser levata da questo letto, buttatemi in mare, nel fuoco, ma levatemi da questo letto. Già sarà poco il disagio che vi darò.... un sorso d'acqua..... chè mi sento ardere le viscere... e fate che io possa parlar quattro parole con Fra Mariano qui di San Domenico.... ma andiamo via.... lasciatemi andare....—

E in così dire s'alzò dal letto, non opponendovisi più Vittoria, che vedeva il suo volere tanto deciso; e non senza grande stento, essa e le sue donne la portarono quasi di peso su per la scaletta e l'allogarono in una cameruccia fuor di mano, ove Consalvo avea fatto rizzare un po' di letticciuolo, e quivi, spogliati i panni ed entratavi, diede un sospiro e disse:

—Signora, Dio vede tutto, e vede se in cuore lo prego di pagarvi del bene che mi fate. Vergine, vi ringrazio! E voi, signora, la quale siete cagione che almeno io non morrò disperata.... solo vi prego d'affrettarvi, e mandar per Fra Mariano.... Dite, che ora è? è giorno o sera? non so più in che mondo mi sia.

—Son le cinque ore di notte—rispose Vittoria—e si manderà per Fra Mariano; ma lo sgomento che avete addosso vi fa temer più del dovere: quietatevi, state in riposo, cara la mia giovine, qui siete in luogo sicuro; io non vi lascio....

—Oh no, non mi lasciate! Se sapeste che refrigerio al cuore mi danno quei vostri occhi pietosi quando mi guardano! Sedete qui sul mio lettuccio: ecco, mi tiro un po' verso il muro.... no, no, non abbiate timore di darmi noja, anzi così sto meglio....—E rimasta qualche momento come balorda, le prendeva un brivido di raccapriccio, e diceva quasi fuori di sè:—Se sapeste che orrore! esser sotterrata viva.... esser affogata sotto un monte di cadaveri! vedersi addosso quei visacci dei morti, pieni di putridume che ridono..... Dio! Dio! ancora mi par d'esservi....—

E dicendo queste parole si stringeva addosso la sua protettrice, che a quel suo vaneggiare, conoscendo inutili i discorsi, l'abbracciava e con atti amorosissimi si studiava di racquetarla.

—Oh signora mia!—proseguiva Ginevra nascondendole il capo in seno—non so quel che mi dica: m'accorgo che dico spropositi, ma sono stata troppo, troppo assassinata!.... e non lo meritavo! Che cosa gli avevo fatto perchè mi trattasse così?..... E la vergine Santissima m'aveva promesso di condurmi a salvamento.... l'avevo pregata tanto di cuore!.... e poi abbandonarmi?.... È vero, sono stata una sciagurata..... ma più infelice che colpevole.... oh sì! più infelice assai! Perchè il cuore, lo so io, come me lo sentivo.... e quel che ho sofferto non lo sa altri che io....

—Sì, cara, lo credo—rispondeva Vittoria—ma quietatevi, e non dite che la Vergine v'abbia abbandonata: non vedete che m'ha mandata per asciugarvi le lagrime e ristorarvi dei vostri affanni? Ecco ch'io sto qui con voi: non vi lascio; e se ciò vi basta, non dubitate che v'abbandoni. Ma se il vostro caso domanda altri ajuti; se s'ha a castigar chi v'ha oltraggiata, se v'è qualche disordine da rimediare, parlate.... fidatevi di me.... Fabrizio Colonna mio padre.... Consalvo.... tutti insomma s'offeriscono....

—Ah, signora mia!—interruppe Ginevra—tutto il mondo insieme non potrebbe farmi provar un momento di bene, nè scemar d'una stilla il mio male. In questo mondo tutto è finito.... Vi ringrazio però, oh! vi ringrazio, perchè l'ultima consolazione me l'avete fatta provar voi..... e perciò non mi dite ingrata se non vi narro i miei casi; ma non è possibile, non si posson raccontare, e se non accetto le vostre proferte..... Dio ve ne rimeriti.... egli lo può..... io non posso che ringraziarvi.... e baciarvi queste mani benedette che mi reggeranno il capo nell'ultima ora e mi chiuderanno gli occhi...... Promettetemi che non mi lascerete che quando sarò fredda affatto.—