—Queste, disse, son le chiavi della casa ove stava la povera Nunziata. Ma prima d’andarvi fa di parlare col Fivizzano in S. Marco. Egli deve dirti cosa che importa.—
—Oh, madre mia benedetta!—disse Lamberto prendendo quelle chiavi e baciandole: e due lagrime gli scesero per le gote.
—Tua madre è in miglior luogo che non siam noi. E morì benedicendo Iddio d’avere in te un figliuolo valentuomo e dabbene.—
—Dite voi il vero?—chiese Lamberto tutto tremante, e mutato in viso l’immenso conforto che gli arrecavano quelle parole.
—Sì, ti dico il vero, e il Fivizzano, che la confessò agli estremi, ti confermerà il mio detto.—
—Oh! lodato... ringraziato sia Iddio mille volte, e quell’anima santa e pura che ora è beata nella sua gloria!—
E in così dire il valente giovane abbracciò il padre dando in un pianto d’allegrezza; chè proprio gli parve rinascere a nuova vita.
Stato così un momento si sciolse da quell’abbraccio ed uscì, senza più volgersi, mentre Niccolò gli diceva:
—Ricordati che questa è casa tua, e quando non sii comandato, qui è già fatto il tuo letto. Or va, e più tardi lasciati rivedere.—
Lamberto prese verso S. Marco; e dove poco prima il domandar di sua madre gli metteva si può dir terrore, adesso invece tutto mutato per le parole di Niccolò, non vedeva l’ora di trovarsi con chi gli parlasse di lei e potesse soddisfarlo sui mille particolari che ardeva di conoscere. Portarsi col pensiero nella sua vita avvenire, e trovarsi solo, senza la sua Lisa, colla continua memoria d’esserne stato sì bruttamente tradito, era tremenda sventura, di quelle però che non abbattono, anzi talvolta servono ad elevare un’anima forte e virtuosa. Ma durare i giorni, i mesi e gli anni; invecchiare; e sempre con quel rimprovero in cuore, tua madre morente ti cercò invano intorno al suo letto, le sorse nel cuore il pensiero di chiamarti ingrato, un altro chiuse le sue pupille, compose le sue membra gelate.... Questo era tale strazio che non valeva ad affrontare neppur col pensiero. Ed in fatti qual tempra umana è forte abbastanza per stargli a paragone?