—Neppur mi risponde! pensava la giovane, sarà buon segno, o cattivo?—e tutta tremante teneva dietro al rumore de’ passi che si andava allontanando. Dopo un minuto, un picchiar furioso che udì venir di verso lo speziale l’avvertì che il soldato pensava ad ajutarla.
Vi pensava il buon Lamberto che l’aveva tosto raffigurata; e nel primo moto dell’ira e della sorpresa era stato per dirle: «Che importa a me d’un figlio di traditori?» Ma raffrenatosi, e preso miglior consiglio, fece in cuore questa preghiera. «Dio! rimetti alla mamma mia ogni suo debito, com’io ora lo rimetto a costei.»
Lo speziale s’affacciò sonnacchioso, mandando il malanno a chi metteva la strada a rumore, e giurando, s’egli non si partiva l’avrebbe fatto pentire. Ma s’avvide che chi picchiava era coll’arme indosso, ed udendosi dire: «Se tu non apri, spezial ribaldo, io ti butterò l’uscio in mezzo alla strada.» Divenne come un agnellino, aprì, diede a Lamberto un alberello che, gli promise avrebbe fatto l’effetto che si voleva, ed egli presolo fu tosto sotto la finestra della Lisa, la quale appena l’udì tornare scese, per incontrarlo, e l’aspettava sull’uscio di strada.
—Oh! Iddio sia quello che vi rimuneri e vi faccia contento.... un poco è migliorato il fanciullo... ma potrebbe ricadere.... Oh! valentuomo, dacchè è tanta la vostra cortesia, un’altra grazia vi chieggo. Andate ove alloggia la compagnia dell’Arsoli.... cercate d’una lancia ch’era frate in S. Marco, ed ha nome Fanfulla, ditegli che per l’amor di Dio venga qui appena giorno, ch’io ho grandissimo bisogno di parlargli.—
In così dire riceveva l’ampolla, e s’accorgeva che la mano del soldato tremava. Non poteva vedergli il viso, chè avea abbassata la visiera, ma scorgeva due occhi castagni che la saettavano in modo che quasi la spaventava; udiva nel concavo dell’elmetto risuonar grave e frequente l’anelito.
Rimase un momento sospesa.... le corse per la mente un sospetto.... «questo tremito! questo volersi nascondere.... fusse Troilo! che essendo tenuto nemico nella città, e dubitando in casa vi fosse forse altra gente non si volesse scoprire; badava a guardarlo, a misurarne la statura, e le pareva tutto riscontrasse.... Oh! s’è pur ricordato di me, del nostro Arriguccio.... non fu speso indarno il mio amore.... senz’altro è desso;» e finalmente colle puppille umide e la voce mal ferma gli diceva:
—Fate ch’io sappia ora a chi ho un cotanto obbligo.... alzate almeno cotesta visiera.... parlate, dabben giovane.... oh! parlate, ch’io quasi già credo d’aver indovinato.... il mio cuore mi dice ch’io non m’inganno... voi potete parlar senza sospetto... noi siamo proprio sole.... io ed una povera vecchia... in questa casa, non è da dubitar di nulla.—
E s’illuse in modo con quest’immaginazione, che spento ogni dubbio, disse con voce bassa, ma piena di passione e d’allegrezza:
—Ah! sì, tu sei Troilo! ti sei pure rammentato un tratto della tua Lisa!.... io lo sapevo.... io non ho dubitato mai della tua fede, sai! oh! parla, parla, chè tu mi fai morire....—
Essa vide il soldato porre la mano alla visiera, alzarla lenta lenta, scoprirle una sembianza pallida che al primo non riconobbe, e s’arretrò sbigottita.—