Ed era tanto l’amore che avea posto alla Lisa, sentiva tanta pietà de’ suoi casi, che s’era promesso, ove la cosa voltasse al peggio, di farne una delle sue, e non era muso a mancar di parola.
Ripresero il viaggio, e dopo una mezz’ora di salita, trovandosi a un mezzo tiro d’archibuso da santa Margherita, parve a Fanfulla tempo di fermarsi; trovò una siepe molto a proposito per servire di nascondiglio, e vi fece ficcar la Lisa procurando di aprirle il varco colle mani nel folto de’ rami.
Tra quegli arbusti erano di molti pruni, de’ quali per l’oscurità non potè accorgersi se non quando si sentì punger le dita; ma il peggio fu, che un di que’ pruni, quando egli ritrasse la mano colla quale l’avea scansato, tornando colla sua elasticità al luogo di prima, venne a percuotere con forza sulla gota del fanciullo. Sino a quel punto era stato quasi sempre portato da Fanfulla, ed il movimento dell’andare l’aveva addormentato, ma ora, graffiato da quelle spine, si svegliò e si cacciò a gridare quanto ne avea nella gola. Gli posero ambedue con gran fretta le mani in sulla bocca, ma, parte pel riguardo di non lo soffocare, parte perch’egli si scontorceva, non poterono vietare che quella voce non si sentisse dall’alloggiamento del Colonna.
Fanfulla, guardando all’insù, scorse a un tratto per l’uliveto andar intorno ed agitarsi molti punti lucidi a guisa di lucciole, e come pratico, s’ accorse che eran soldati colle corde[35] de’ loro archibusi accese che venivano alla volta del grido.
I loro passi e le voci ben presto risuonavan vicine, ed un soldato spagnuolo gridava innanzi agli altri con certe sue risa goffe. [36] —Ahora, ahora, voy á darle tal santiguada á este niño, que no ha de despertarse hasta el día del juicio.
—Teneos, gridava un altro, veamos ántes.... podría ser alguna dama principal de esta tíerra, que se huyese, y me gustaran mas sus florines, que los cascos de este hideputa..... no parecce sino que ya se le salen las tripas? I que gargaata que tienes hijo mio! Soggiungeva un terzo.
—Oh! cagnaccio, i’ giucherei il capo contro un morso di berlingozzo ch’egli è figlio d’un frate, e’ par che canti messa.. ora ora, naccherino, ecco la pappa e ’l bombo.
Se Fanfulla fosse stato solo, avrebbe subito saputo quel che era da fare. Si sarebbe scagliato a capo sotto tra costoro colla spada nella destra e la daga nella manca, e addio, a rivederci, si sarebbe trovato presto o fuor d’impaccio o all’altro mondo. Ma qui bisognava lavorar di politica. Disse alla Lisa che badava a stringersi al petto il figlio, raccomandandosi l’anima a Dio:
—Non dubitate, e lasciate fare a me—poi volto allo spagnuolo che giungeva pel primo: [37] —Detengase, señor caballero (i soldati italiani d’allora sapeano quasi tutti lo spagnuolo, per l’istessa ragione che venticinque anni sono essi sapeano il francese) Detengase.... somos pobres gitanos, y veniamos al campo para sonar y tener regocijadas á v.m.!..... Somos pobres ahora..... però éramos ricos no hay mas que un momento.... llevábamos un bolsillo con cien florines... y algunos saldados alemanes que se andaban por ahi nos le han quitado.... los majaderos me han despolvoreado las espaldas a mi con sus alabardas, y á esta pobrecita le han dado un recio bofeton que ha cogido aun á este niño,... Allá allá, miren entre los árboles, aun los veo que se van á priesa..... alcancenlos por dios, y del bolsillo nos darán lo que quisieren.—
I soldati s’accostarono, e considerando, per quanto permetteva l’oscurità, il povero vestire di Fanfulla e della donna, toccato il liuto ch’egli aveva a tracolla, dieder fede alle sue parole. Egli intanto, simulando passione grandissima, badava a stimolarli che presto seguissero la pesta di quelli che l’aveano svaligiato, non restando d’accennar colla mano giù alla china tra quegli ulivi, e giurando che ancor li scorgeva: