—Tutta l’importanza sta nel poterci condurre salvi agli alloggiamenti: e sebbene alle porte non s’usi troppo rigore, e si lascian assai liberamente comunicare i cittadini col campo, pure io stimo non usciamo di qui tutti in frotta.... ciò potrebbe dar sospetto... ma a due, a tre insieme; e ’l ritrovo sia Giramonte, ove alloggia il signor Alessandro Vitelli.... nelle sue bande, come vi dissi, è nato lo scandalo, incominciam da loro.... Ora lasciatemi uscir solo sulla piazza, tanto per veder se di verso i Servi, o di via Larga, s’ha a temere impedimento nessuno.... Io do un po’ di volta qui attorno, e son qua in un baleno.—
—Troilo uscì, ed Averardo, guardandogli dietro:
—Chi m’avesse detto che costui dovea diventar de’ nostri, gli avrei risposto: tu te ne menti!... Oh, vedi ora ch’egli è più infiammato di tutti!....—
—Oh! non ve lo dicevo io? esclamò Bindo; egli era traviato dalle male pratiche, da amici ribaldi.... ma in sostanza è un bravo giovane.... e poi, ora le opere sue le vediamo... Mentre costoro, con parole ancor più diffuse che non si scrivono, portavano a cielo quel ribaldo, egli, uscito in piazza, la trovò deserta, se non che volgendo l’occhio in giro, scórse di dietro il canto di via della Sapienza, proprio al filo dello spigolo, uscir il terzo d’un volto, in modo che si vedeva soltanto un occhio ed un po’ di naso. Si drizzò a quella parte, e trovò dietro il canto appiattato il suo servo. Gli mise in mano il fogliolino, dicendogli prestamente:
—Corri con quanto n’hai nelle gambe e portalo a Baccio.... e digli.... ma tienlo ben a mente!... che io uscirò di porta s. Giorgio tra mezz’ora.... e gli serva di regola.... ora corri, e se non giungessi in tempo, cercati d’un altro mondo.... tu m’hai inteso, io non motteggio!—
Il servo, che conosceva con chi aveva a che fare, la diede a gambe, ed in un momento non si vide più: e Troilo si venne trattenendo, quanto gli fu possibile, per dar campo a Michele di giungere, e non tanto che potesse dar sospetto ai suoi; ed alla fine, rientrato in convento, disse, per guadagnar qualche altro minuto:
—Ho veduto certi soldati venir su per via del Cocomero.... andranno a metter le guardie.... aspettiamo un altro poco. Alla fine, quando gli parve tempo, cominciarono a tre, a quattro per volta ad uscire, combinando tra loro, che ogni compagnia tenesse una strada diversa. Troilo in varj modi destramente ottenne d’esser degli ultimi, e finalmente uscì anch’esso con Bindo e Fanfulla, e per la piazza e la via de’ Servi si drizzarono verso P.a s. Giorgio. Passato ponte alle Grazie, presero sopra la via del Bardi su per la costa, e Troilo, che aveva scelto uscir da quella porta, la più lontana di tutte, per dar tempo a Baccio d’ajutarlo in qualche modo, veniva fra se almanaccando sul modo appunto che quegli avesse a scegliere, non senza qualche sospetto, che dopo averlo messo in quest’impaccio non lasciasse poi a lui il pensiero d’uscirne come potesse.
Ma il Valori avea ancora bisogno di lui, e però non l’aveva abbandonato. Mentre costoro venivano salendo, senza incontrar persona, chè appena usciva il sole di dietro le colline di Vallombrosa, e Troilo veniva gettando occhiate avanti e addietro aspettando qualche soccorso, videro, ove la strada voltando un poco lascia scoprire porta s. Giorgio, venirsi incontro un frate minore, che mostrando d’oltrepassare senza curarsi di loro, e poi, a un tratto fermandosi, coll’atto di chi raffigura qualcuno, disse:
—Oh! voi qui messer Troilo? E dove andate voi?—