—Uh! dal notaio! Roba grave è questa.

—Ve ne accorgerete, signora burlona. Sofia, vieni un istante meco.

—Anche Sofia ha degli affari tenebrosi col notaio?

—Lulù, quando ti deciderai ad essere seria?

—A momenti, mamma; vedrai.

Schiuse la porta, ed al passaggio della madre e della sorella, fece due profonde riverenze, mormorando:

—Signora, signorina…

Quando furono fuori, dalla soglia gridò loro, scoppiando in risate:

—Parlate, parlate pure: io farò le viste di non saperne nulla!

II.