—È nulla.
Estranei, è vero. Pure ambidue in quel silenzio riandavano sui fatti della giornata; ne ricordavano le più minute impressioni, le sentivano di nuovo.
—Si volta per casa vostra?—domandò Guido, ad un certo punto della strada.
—No, vengo da voi: debbo riordinare le mie cose, perchè la mia cameriera non saprà mai farlo. Andrò via più tardi.
—Benissimo.
A casa, essa entrò direttamente nella camera da letto; Guido si gettò sopra una poltrona del salotto e finse di leggere un giornale. In verità la sentiva andare e venire a passi lenti, la vide anche passare due o tre volte:
—Vi stancate?—le chiese.—Potrei aiutarvi.
—No, grazie; a momenti finisco.
Infatti, poco dopo venne anche essa a sedersi con un'aria molto stanca; quella giornata l'aveva esaurita. Si guardava dattorno come per ritrovare qualche cosa dimenticata.
—Piove meno, mi pare?—disse a Guido che aveva lasciato andare il giornale.