--Questo di stasera è odioso.
--Vi pare? Eppure voi dovreste preferire questi fiori dai colori passionati. Non andate predicando da per tutto: Amore, amore, passione, passione?
--Ma non artificiale come i vostri fiori, contessa, come il falso colore dei vostri nastri, come la falsa Turchia del vostro ventaglio, come voi stessa...
--Eh!--fece lei, rivoltandosi vivamente.
--Perdono. Ho sbagliato... ho la testa un po' confusa. Qui vi è un profumo penetrante che mi dà ai nervi.
--Ora va bene--approvò lei col capo, agitando lievemente il ventaglio.
--Ho sbagliato, vi ho offesa. Voi non siete falsa; voi siete molto leale. Nulla mi avete promesso e nulla mi avete mantenuto. Dal primo istante che vi vidi, vi giudicai: siete rimasta immutabile. Mi congratulo con voi, contessa Laura: voi avete carattere. Carattere d'indifferenza, di apatia, se vogliamo, unito ad una giusta misura di vanità. Bel carattere: io vi ammiro.
--Credete voi che Teresa Realps sposerà vostro cugino Mario?--disse lei, reprimendo un piccolo sbadiglio.
--Questo matrimonio pare che vi diverta come le mie incoerenze. Sarebbe meglio per voi andare al teatro.
--Grazie; per me è lo stesso. Se volete, rimango qui sino a mezzanotte. Mi diverto anche qui.