--Arriverò tardi al teatro--mormorò lei impazientandosi.
--Sono appena le nove. È ignobilmente presto. Chi è due volte contessa e tre volte marchesa come voi, non può andare al teatro a quest'ora. Io non oserei accompagnarvi.
--Vi farebbe piacere l'accompagnarmi?--chiese lei, lampeggiando vanità dagli occhi.
--... immenso piacere--mormorò lui, comprendendo la malvagia idea--malgrado il susurrìo di compassione che susciterei nella vostra famosa platea, contessa. Sono sicuro, vedete--e la sua voce tremolò di collera--che mi si compiange.
Ella non rispose nulla. Dopo una pausa, gli domandò:
--Foste al ballo in casa Della Mana?
--... ci fui.
--Mi attendeste inutilmente?--riprese, scherzando graziosamente col ventaglio.
--Inutilmente.
--Mandai a dire che ero ammalata. Vi impensieriste? Non era vero. Il mio abito, giunto da Parigi, era un capolavoro di bruttezza.