--.... In un altro cuore che c'intenda. L'altro è sempre pronto, bello, poetico, cavalleresco, fatale, al cui paragone nessun marito regge. L'altro ha l'aureola della poesia intatta, sa amare, sa perdere la testa, non sa, non capisce che la passione. La donna ama quest'altro per logica necessità, perchè non ama più, perchè deve amare di nuovo, perchè l'altro è l'eletto del suo cuore! Ma immagina tu, fanciulla, con che disperata passione la donna si attacchi a quest'altro, immagina con che forza di animo si avvinghi a quest'altro che per lei rappresenta l'amore e la colpa, il dolore e la felicità! Immagina se questa donna che ha gittato in un giorno tutta la sua vita, voglia lasciar mai quest'uomo ad un'altra...

E la parola si affogò nella strozza, per collera, per amore, per gelosia. Poi ella si rizzò in tutta la sua altezza:

--Sposi tu Roberto Montefiore, Maria?--chiese brevemente.

--Lo sposo, Giovanna--disse quella in piedi, seria, tranquilla.

--E perchè?

--Perchè l'amo.

I due sguardi, egualmente innamorati, egualmente disperati, s'incontrarono come due lame nemiche.

Al Veglione.