—Tu disprezzi gli uomini, come me, confessalo, pensosa signora.

—Non li disprezzo; e tu neppure.

—Come, io neppure? Il mio disprezzo è mondiale, anzi universale, per non dimenticare il cielo.

—T'inganni, su te stessa: non li disprezzi, li conosci poco, o male, ecco tutto.

—Tu li conosci meno di me, cara donna Beatrice, che non avete voluto nè amanti, nè corteggiatori, dandovi il raro e nobile lusso di essere virtuosa.

—Io non sono virtuosa,—replicò Beatrice, con un lieve sorriso sulle labbra vivide e sinuose, ma come suggellate in un volontario silenzio.

—Andiamo, tu ami la contraddizione, questa sera. Tu sei virtuosa, te lo giuro: e io sono una donnina esecrabile.

—Non giurare, non giurare….—e Beatrice sorrideva ancora, in una posa così tranquilla, con le mani bianche abbandonate sulla copertina di seta antica del libro che aveva finito di leggere.

—Non mi farai mai credere che tu conosca gli uomini, per averne ben conosciuto uno: non crederò mai che tu abbia avuto un amante,—esclamò Maddalena Herz con un gesto risoluto e definitivo.

—Veramente, io ho avuto un amante,—dichiarò Beatrice Albano, con molta tranquillità.