—Questi sono venti soldi, Carmela, fagli trovare i maccheroni.
—E che vuoi fare? Se lo sa lui, mi grida! Io non li prendo.
—Fammi questo favore, non glielo dire, prendili: me lo fai proprio per piacere.
—Sì, ma te li restituirò.
—Sì, sì, purché li prendi, ora. Digli che venga, poi, stassera, che non se lo scordi.
—Glielo dico, glielo dico.
Anche Carmela sparì, con un passo rapido, portando la canestra vuota della biancheria sul fianco. Già il tramonto discendeva sul mare e sulla strada, ma Ciccillo non era comparso, non compariva. Gesualda era tornata, col suo passo di oca grassa, col suo pugno pieno di soldi: e si era portata con sé Fortuna, in casa, per cucinare un po' di pranzo. La piccolina venne a cercare quattro soldi a Vicenzella, per sua matrigna.
—Non li ho.
—Come non li ha?—-gridò la matrigna, coi pugni sui fianchi.
E venne sulla strada.