«Soffre ella?»

«Ha sofferto.»

«Che dice ella di me?»

«Conta sul vostro amore.»

«Bene. Ditele che parto, che non ritorno più. Addio, don Silvio.»

«Addio, Sangiorgio.»

E sulla porta della strada, nella notte, si licenziarono.

«Sentite, ancora, don Silvio. Sapevate che amavo donn'Angelica, che ella veniva da me e non temeste nulla?»

«Io conosco donn'Angelica,» rispose don Silvio, con un accento profondo, allontanandosi.

Francesco Sangiorgio intese: come don Silvio, ora, egli conosceva donn'Angelica, la donna che non sapeva amare.