«Sì, sì, sì,» cantò ella, su tre note musicali.

Francesco se ne ritornò di nuovo al tavolino, dove si rimise al lavoro. Ella si azzardò sulla soglia della stanza da letto, e vi gettò un'occhiata.

«Franz,» disse di là, «iersera non sei venuto al Valle?»

«Vi era la commissione del bilancio, sino alle undici. Dopo, ero stanco.»

«Sono venute molte persone a trovarmi in palco. Giustini... perchè sei tanto legato con lui?»

«Mi serve,» diss'egli semplicemente, senza alzare il capo.

«Dice male di te.»

«Lo spero bene.»

«Infatti, egli non dice mai bene delle persone mediocri. Tu diventerai un grand'uomo politico, Franz.»

«Oh, ci vuol molto tempo,» rispose lui tranquillamente, annotando certe cifre sopra un pezzo di carta.