—Anche oggi, sei così triste, Paolo?

—Anche oggi.

—Ma a che pensi?

—Mi è impossibile di narrartelo: è troppo lungo.

—Dimmi, almeno, a chi pensi?

—A chi? A nessuno, cara.

—A nessuno, proprio? A nessuna donna?

—…. No. Che pensi?

—Nulla, m'immagino. Credevo…. perdonami. Non sei stanco di me?

—No, non ancora.