—Bene mi sta—pensò.—Raccolgo quel che ho seminato. Giovanni ha ragione.

Un uomo la raggiunse: erano in piazza San Marcello.

—Signora, buonasera….—e si cavò il cappello, mettendosele accanto.

Era Giovanni Serra. Un po' pallido, niente altro.

—Buonasera—ella rispose, con voce stanca.—Siete venuto via?

—Sì: avrei voluto scendere con voi di là…. ma siete fuggita, così…. e poi, si poteva notare….

—Oh, non importa!—diss'ella con un sorriso amaro.

—A me, importa.

La voce di Giovanni pareva meno breve, meno secca. Evitava di guardare
Clara.

—Posso accompagnarvi, un poco?—le chiese, frenando il tremore di emozione che lo vinceva.