—Trentaquattro, signora.

—Un uomo è giovane, a questa età.

—Anche una donna—egli disse, cortesemente.

Clara ebbe un lieve moto della testa. E con una infinita tristezza, soggiunse:

—Io non ne ho più trentaquattro, amico mio.

—No? Non eravamo coetanei?

—Eravamo? Non siamo più. Io ho centotrentaquattro anni, credo. È incalcolabile quanto io sia vecchia, Serra.

E mentre ella si abbandonava a quest'asserzione, piena di un vero dolore—ella soffriva moltissimo d'invecchiare—tendeva l'orecchio, a raccogliere la contraddizione. Ma egli non contraddisse; disse, con un ritorno di candore ammirativo:

—Per me, non sarete mai vecchia.

—Vecchissima, vecchissima!—insistette lei, a denti stretti.