—E perchè?

—Mah…. per paura.

—Paura di chi?

—Di voi.

—Di me? Paura?

—Me ne avete sempre fatta un poco, Clara.

—Io sono una povera scema—diss'ella, con la più perfetta umiltà—io non faccio paura a nessuno.

Ed era umile e semplice, nello stesso tempo: e una gran bontà le si leggeva negli occhi, nel sorriso, trapelava nella sua voce. Gli parve piccolina, così giovane e sempre così cara! Pure, volle dire quest'altra cosa lui:

—Credevo che non sareste venuta….

—Io? E perchè?