—Che avete?
—Nulla—ella diceva, chinando gli occhi, mordendosi lievemente il labbro, come quando non pronunziava la parola che voleva pronunciare.
Egli credette che Clara gli nascondesse un fatto dispiacevole, forse una lettera dell'uomo che l'aveva abbandonata, o il suo ritorno, forse. Diventò più freddo, più riservato. Mancò a un appuntamento. Ella lo rimproverò assai, quando lo rivide.
—Io vi disturbo, Clara—diss'egli, malinconicamente.
—Che vi fa pensare ciò?—gli chiese ella, precipitosamente.
—Sono stato sempre così superfluo, nella vostra vita. È sempre l'ultimo venuto, che mi ha scacciato. Almeno, confessatemi la verità.
—Non ho nulla da confessarvi, Giovanni.
—Ma voi siete agitata, molto, da qualche tempo.
—Sì, è vero.
—E non volete dirmi perchè?