—Tu non vieni; è vero, domani sera?

Ed era perchè soffriva troppo, a udirlo dire da lui che non sarebbe venuto. Parlando dell'amore, ella soggiungeva, con un debole sorriso:

—Tu che mi vuoi bene così poco….

E lo sogguardava, ansiosamente, per osservare anche l'espressione più fugace. Egli sorrideva, acconsentendo al fatto di amarla poco: Clara indietreggiava, disperata internamente della pruova. Qualche volta, bonariamente, ella gli tendeva un tranello:

—Perchè mi ami così poco? Io ti voglio troppo bene.

—Perchè non posso di più.

—Non puoi, non puoi? Tenta.

—Oh no!—esclamava, con un tono di stanchezza, di sfiducia, di paura.

—Io ti amo troppo—ella diceva, affogando di dolore, ma non mostrandolo.

—È ciò che mi trafigge. Io sono un indegno, Clara.