—La morte è di tutte le anime che hanno amato.
—È vero—ella concluse, a capo basso.
Adesso, ogni tanto, guardandola, mentre essa lo guardava, gli pareva di vedere delle lacrime negli occhi. Ma esse si dileguavano. Talvolta, ella si alzava dal suo posto, andava verso un balcone, andava nell'altra stanza: egli indovinava che Clara rasciugava queste poche lacrime: l'avanzo dei grandi pianti antichi,
—Perchè ti viene da piangere, guardandomi?—le domandò, infine, turbato assai di ciò, intravvedendolo.
—Io? No, non piango.
—Perchè me lo nascondi? Non sono il tuo migliore amico?
—Amico? Io non ho amici.
—Il tuo amante, allora?—ribattè lui, dopo una esitazione.
—Io non ho amanti, Giovanni.
—L'uomo che ti ama?