—Che bel nome!

—Vi pare?

—Il mio è così brutto, non è vero?—disse ella venendo a lui, con una espressione di malinconia che lo turbò.

—Adele? Ma Adele vale mille volte più di Natalia—egli esclamò, volendo consolarla subito.

—Eh, no!—diss'ella, tristemente—è un brutto nome.

—A me piace immensamente, cara.

—Perchè mi volete bene.

—Forse per questo.

—Ma è un brutto nome, non dice nulla.

Si allontanò nuovamente da lui, andò a guardare gli altri ritratti; egli la seguiva, tenendole una mano, lusingato e intenerito da quella semplicità, da quella ingenuità. Ella prese un altro ritratto e glielo porse: