—Di' che non mi ami più!—gridò lui, in un accesso di furore, pronunciando la frase per lui terribile—Di' che non mi ami, non mentire più, bugiarda, bugiarda!
—Non mento, Paolo. Non ti amo più.
Esterrefatto, egli tacque. E nelle due o tre altre volte, quando annoiata, gelida, infastidita volgarmente, ella venne a lui, la stessa verità nuda e semplice sgorgava da quelle rosee labbra.
—Non ti amo. Non ti amo.
—Ma perchè, ma perchè?—gridava Paolo, folle di collera e di dolore.
—Così.
—Non sai la ragione?
—Non la so. Non ti amo, ecco.
—Sei una scellerata, sei un'infame.
—Sarà: ma non ti amo.