Ella mi guardò, di sottecchi.
— Se vi fate dare un bacio, mi sto quieta — mi disse.
— Che! siete troppo impertinente.
[pg!099] — Voglio darvi un bacio — ripetè, ostinata.
Infine dovetti farmi baciare. Allora lei si sedette, stette immobile, con le mani in croce, presa da una tristezza grande. Quando me ne andai, quelle piccine mi circondarono, strillando:
— Maestra, tornate presto! Maestra, non lo dite sopra che siamo cattive!
Aloe se ne andò senza parlarmi.
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Nelle vacanze, vicino alla bottega di uno stagnino, vidi Santelia seduta, che cuciva. Mi riconobbe e si alzò, guardandomi con lo stesso sguardo timido: