Ella mi guardò, di sottecchi.

— Se vi fate dare un bacio, mi sto quieta — mi disse.

— Che! siete troppo impertinente.

[pg!099] — Voglio darvi un bacio — ripetè, ostinata.

Infine dovetti farmi baciare. Allora lei si sedette, stette immobile, con le mani in croce, presa da una tristezza grande. Quando me ne andai, quelle piccine mi circondarono, strillando:

— Maestra, tornate presto! Maestra, non lo dite sopra che siamo cattive!

Aloe se ne andò senza parlarmi.

*

* *

Nelle vacanze, vicino alla bottega di uno stagnino, vidi Santelia seduta, che cuciva. Mi riconobbe e si alzò, guardandomi con lo stesso sguardo timido: