[PERDIZIONE]

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Mentre la bionda mammina placidamente ricamava un orlo di camiciuola e Mario, seduto sul tappeto, intagliava certi soldatini dipinti di rosso e di azzurro sulla carta, entrò improvvisamente il giovane padre, tutto allegro:

— Su, Mario, su fantoccetto mio, fatti vestire da mammina ed usciamo: ti conduco a spasso.

La mammina aveva lievemente aggrottate le sopracciglia e non si era mossa: Mario era balzato in piedi, abbracciando le gambe di papà, strofinandosi contro i calzoni:

[pg!126] — O papuccio mio bello, o piccolo papà caro — ripeteva, ridendo, avvinghiandosi come un serpentello.

— Andiamo, Tecla, vesti Mario: si fa tardi.

— Veramente vuoi condurlo a spasso? — chiese ella, sorpresa, senza alzarsi.