Non basta, se siamo in estate e non in inverno, smettere le pellicce odorose, le vesti di panno e le mantelline di velluto, per darsi alle batiste, ai crespi e alle garze: non basta, se siamo in estate e non più in primavera, abbandonare le vesti di leggero drappo, e le giacchette meno pesanti, e le gonne di seta, per chiedere al tussor, al foulard, allo chiffon, le loro aeree mollezze: vi è tutta un'altra categoria di cose, nella toilette femminile, che segna la profonda differenza fra l'estate e l'inverno, fra l'estate e la primavera. Prendiamo, per esempio, l'acconciatura dei capelli. Credete voi che, d'estate, ci si possa acconciare come d'inverno? Quei leggeri edifizii o quei pesanti edifizi ricciuti, e adesso già abbastanza complicati, non reggono in estate: qualunque leggiadra pettinatura, opera di mani pazienti, dopo due ore, è un ammasso informe. Il calore disfà i ricci, e le ondulazioni non naturali, ed esercita la sua azione demolitrice, anche su i ricci naturali. Vorreste voi, in estate, portare i capelli molto bassi sulle orecchie, molto bassi sulla nuca, e molto bassi sulla fronte? E non vi darebbero un fastidio enorme? Ed ecco, che l'estate consiglia la pettinatura bassa a radici diritte, libera la fronte, libere le tempie, libera la nuca, e rialzati, questi capelli, sul sommo della testa. Prendete, per esempio, i guanti: vorreste voi, in estate, portare l'elegantissimo guanto glacé dell'inverno, che modella la perfetta mano, e non preferite voi il guanto largo, la pelle di Svezia, che si leva e si mette ogni minuto, di cui si può gittarne un paio anche ogni due giorni? Prendete, per esempio, le calze: vorreste voi portare, in estate, la indispensabile, ineluttabile calza nera dell'inverno, quella calza nera, che è la civetteria egualmente delle gambe troppo sottili e delle gambe troppo grosse! Quella calza nera, che è la più profonda delle illusioni umane? Voi sapete bene che l'estate discaccia la calza nera, e permette ai piedini femminili di adornarsi dei colori più delicati e più estetici, che si intravvedono dalla scarpa di bulgaro, alla scarpa bianca, che bene si vedono dalla scarpetta nera. E voi sapete, sopra tutto, che l'estate rende immortale la fine, morbida, sottile calzetta di filo, la calza da viaggio o da escursioni, la calza da spiaggia e da montagna. Vorreste voi, come nell'inverno, adornarvi di molti, di moltissimi gioielli? Essi vanno d'accordo con le stoffe pesanti, coi drappi serici, con le pellicce esotiche, e sono troppo grevi, troppo ricchi, troppo di lusso, per le trasparenti vesti dell'estate. Qua e là, un fermaglio, una barrette, un sottile filo d'oro, da cui pendono gli oggettini delle escursioni estive, ecco quello che l'estate vi consiglia: cioè, un completamento di toilette più semplice, più disinvolto, che quasi sempre ringiovanisce e rende più gaie le fisonomie.

IV. ANDAR VIA: LA VALIGIA DELLA SIGNORA.

(Passare in rivista le diverse circostanze in cui si può avere bisogno di vestiti speciali. Per evitare le dimenticanze, riunire, metodicamente, sovra una tavola, gli oggetti da portar via, cominciando dai piedi e terminando alla testa.)

Oggetti di «toilette». — Spazzola da unghie; spazzola da denti; pettini; lampada e ferro da arricciare; forcinelle ordinarie; forcinelle invisibili; saponi in iscatola di metallo; scatole da polvere di riso; acque e polvere dentifricie; acqua di Colonia; acqua di toilette; boccette di essenza; limette per unghie; specchio a tre compartimenti; sacchetti d'odore; pietra pomice; nettadenti; nettaorecchi; sacco di tela per la biancheria sporca; paracqua; ombrellino; en-cas; salviette; spugne.

Oggetti diversi. — Spille; aghi; ditale; forbici; filo nero e bianco; filo simile alle calze; seta simile ai vestiti; elastico; bottoni diversi; nastri per la biancheria; nastri da scarpe; temperino; calamaio da tasca; cartella; penne, portapenne e lapis; carta da lettere e buste; carta a quaderni; francobolli e cartoline postali; suggello e ceralacca; fiammiferi; lampada da spirito; coltello; forchetta e cucchiaio; cavaturaccioli; sacchetto da viaggio a chiave; plaids; portaritratti che si chiude; porta-orologi; libro di preghiera; libro di conti e libro di indirizzi.

Biancheria, vestiti, scarpe. — Calze; pantofole; stivalini; scarpette; legacce; pantaloni; busti; copribusti; camicie; camicie da notte; camiciuole; accappatoi per pettinarsi; sottane: sottanino di flanella; matinée; vestaglie; corsages di fantasia; vestiti; sacchi per avvolgere i vestiti; mantello corto; giacchetta; grande mantello da viaggio; cappelli; spilloni da cappello; guanti; fazzoletti; foulards; merletto spagnuolo; scialletti di seta; sciarpe; colletti e cinture da adattare a ogni vestito; jabots; colletti di merletto; costume da bagno; accappatoio da bagno; scarpette da bagno; cuffia di cautchouc.

Piccola farmacia da viaggio. — Taffetà ingommato; collodion; ovatta idrofila; cartine di bismuto; cartine di chinina, di venticinque centigrammi; cartine di antipirina, di un terzo di grammo; pastiglie di sublimato, da un grammo; un pacchetto di garza fenicata; lapis antinevralgico; acqua di melissa; camomilla; tiglio; striscette di tela arrotolate e tela; spilli da nutrice.

V. ANDAR VIA: LA VALIGIA DEL PADRONE.

Oggetti di «toilette». — Spazzola per abiti; spazzola per i capelli; pettine; rasoio; cuoio da rasoio; pennello per la barba; polvere di sapone; pasta da rasoio; spazzola da denti; acqua e pasta dentifricia; spazzola da unghie; nettaorecchi; nettadenti; sapone nella scatola di metallo; spugne, in un sacchetto di cautchouc; pietra pomice; forbici; tagliacalli; vasellina; acqua da toilette; polvere di riso; specchietto da tasca; allacciabottoni; calzatoio; forma di legno per gli stivali; vernice e crema gialla per lustrare; sacco per la biancheria sporca.

Oggetti diversi. — Spilli ed aghi; filo bianco e nero; pezzetto di flanella; bottoni di ricambio; bottoni da camicia; laccetti da scarpe; coltello; temperino; cavaturaccioli; corregge; spago; fiammiferi a candeletta; sveglia; canocchiale; libro d'indirizzi; carta e buste; francobolli; pesalettere; cartoline postali; penna da tasca; lapis; calamaio; ceralacca e suggello; cartella chiusa a chiave; biglietti da visita.