Desolatamente, sconsolatamente, ella mirava l'orizzonte e il paesaggio e piangeva.

*

Con fermezza, avendo nelle due notti e nel giorno di preparazione, raccolte tutte le sue estreme forze, volendo anche una volta dare esempio di rassegnazione e di obbedienza alle sue monache, suor Teresa di Gesù, la badessa, aveva comunicato loro che tutte, e lei, dopo di tutte, erano forzate a lasciare il convento di suor Orsola Benincasa il lunedì, alle tre pomeridiane. Di nuovo, fu un accorrere attorno a lei, con uno sgomento puerile, con un profluvio di domande, ingenue, bambinesche, con un gemitio sommesso delle più vecchie, delle più taciturne: la badessa non sapeva rispondere altro, che di raccomandarsi a Dio, il quale non le avrebbe abbandonate.

Fermo era l'accento della misera donna, colpita da tanta sciagura, nell'ultimo limite della sua età e del suo coraggio, ma vi trapelava lo smarrimento di una coscienza candida, sgominata da un castigo inaudito, inaspettato, ineluttabile. E dalla sera prima, a ogni parola, a ogni atto, a ogni passo, dalle labbra delle monache esciva un ritornello tetro, lugubre:

— Sorella mia, è l'ultima volta che diciamo le preghiere del vespro, insieme.

— Sorella mia, è l'ultima volta che cantiamo il Pange Lingua, insieme.

— Mia sorella, è l'ultima sera che passiamo, insieme, per questi chiostri.

— Sorella, è l'ultima notte che ci concedono di dormire, in questa cella.

A ognuna di queste frasi mortali, di abbandono, di distacco, di addio, tutte le altre chinavano il viso, sotto il velo: ad alcune, le meno vecchie, più sensibili, le mani riunite si torcevano, convulsamente. Quando l'ora del riposo venne, nessuna voleva andare nella sua stanzetta, prolungando la veglia, raggruppate nei corridoi alla porta del refettorio, in piedi presso lo scalone, a piccoli gruppi, parlottando rapidamente fra loro, con quel mormorìo un po' infantile delle monache, con quelle voci un po' leziose, in cui una gravità era passata, velandole, facendole roche di emozione. Due e tre volte la badessa, pazientemente, aveva mandato le converse a pregare le monache, perchè si ritirassero, perchè andassero al riposo, poichè il dì seguente era il giorno della gran prova: ad una ad una, funebremente, le monache rispondevano:

— È l'ultima notte....