— È l'ultima notte....
— È l'ultima notte....
Alla primissima ora mattinale, si videro cose anche più commoventi. Suor Veronica del Calvario, malgrado i suoi settant'anni, la piissima suora che, dicevano le altre monache, era in un profondo stato di grazia, si era levata di letto, malgrado gli anni e gli acciacchi, ed aveva passato la notte nel coro, sola, in orazione, uscendo di lì, all'alba, tremando di freddo e balbettando confusamente delle Ave Maria, ancora. Suor Francesca delle Sette Parole, non avendo pace nella sua celletta, si era andata a distendere sui gradini della Scala Santa: quella scala, a imitazione di quella di Roma, aveva trentatre gradini, che le più giovani, le più forti suore, salivano per voto, per penitenza, sulle ginocchia: una scala che, ogni giorno, le più mistiche suore venivano a bagnare di lagrime, nell'impeto e nella commozione della orazione: suor Francesca delle Sette Parole vi era restata tutta la notte, abbracciando convulsamente la pietra benedetta. Nella notte, sotto il chiarore lunare, suor Giovanna della Croce, non potendo reggere allo spasimo, era discesa in giardino e aveva fatto dei mazzolini, coi poveri piccoli fiori, dei mazzolini legati da un filo di refe: questi mazzolini di fiori, essa li era andati spargendo sulle tombe delle suore, che erano morte in convento nei tempi trascorsi, e che erano state seppellite colà, quando la legge lo permetteva: ella era passata di tomba in tomba, nella notte chiara, in preda a una pena acuta, senz'accorgersi dell'ora, del posto, di sè: e le sue vesti nere erano molli di rugiada, alla mattina, e il velo, bagnato, le si attaccava alla faccia. Dopo le preghiere di mattutino, a ogni minuto che trascorreva, a ogni piccolo atto che facevano, a ogni passo che davano, monotonamente, con la più tetra monotonia, nella idea fissa delle piccole anime, nelle parole monotone di chi si aggira intorno a un solo breve sentimento, le monache dicevano:
— Sorella mia, fra poche ore non saremo più qui....
— Sorella mia, fra poche ore avremo lasciato suor Orsola.
— Sorella mia, fra poche ore saremo fuori pel mondo....
— Sorella mia, fra poche ore...
— .... Fra poche ore....
Le voci erano tremanti. Poi, come l'ora si avvicinava al mezzogiorno, le suore divennero più taciturne. S'incontravano, si salutavano appena, facevano meccanicamente il segno della croce: alle volte, due si appartavano, in un angolo: e si udiva qualche frase: così....
— .... Io vi sono stata quarant'anni....