— Era una santa, era! Quante grazie particolari aveva da Gesù, da Maria, suor Veronica! Io mi raccomandavo sempre a lei, perchè mi affidasse alla Madre e al Figlio: ed essa, talvolta, restava ore intiere, inginocchiata in estasi, pregando solo per me. Chi la vedrà più, ohimè, suor Veronica? Pregherà essa ancora per me? Dove sarà? Che farà?
— Chi lo sa!
— Voi non avete saputo più niente di nessuna?
— No, di nessuna. Solo di voi.
— E io, solo di voi. Eppure, della povera nostra badessa, avrei voluto conoscere qualche cosa, Giovanna mia. Ho cercato, ho cercato: ma non vedo nessuno, sono così vecchia, mi è stato impossibile di averne notizie.
— Suor Teresa di Gesù era la mia madre e la mia benefattrice, — disse, esaltatamente, suor Giovanna della Croce. — Io mi sono separata da lei, solo per la forza.
Ancora un silenzio, un lungo silenzio pensoso.
— Io dico che suor Teresa di Gesù deve essere morta, — soggiunse suor Francesca, come se parlasse a sè medesima.
— Credete che sia morta? Voi lo credete?
— Lo credo, sorella mia. Quando ci separammo, compresi che non poteva vivere molto. Essa deve esser morta.